Imballaggi sostenibili: come utilizzare il credito d’imposta con il codice 7078

La risoluzione n. 36/E/2026 dell’Agenzia delle Entrate istituisce il codice tributo 7078, rendendo operativo l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta per l’acquisto di prodotti e imballaggi ecosostenibili. L’agevolazione, riservata alle imprese già ammesse al beneficio, è pari al 36% delle spese sostenute nel 2023 e 2024, fino a un massimo di 20.000 euro annui. La compensazione avviene mediante Modello F24, da trasmettere esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia, indicando l’anno di sostenimento della spesa.

Quali controlli effettuare nel cassetto fiscale e come compilare il Modello F24 per utilizzare correttamente l’agevolazione? 

Diventa operativo l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta riconosciuto alle imprese per l’acquisto di prodotti e imballaggi ecosostenibili. Con la risoluzione n. 36/E del 16 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo 7078, necessario per utilizzare il beneficio attraverso il Modello F24. 

La novità riguarda le imprese già ammesse all’agevolazione prevista dall’art. 1, comma 686, Legge n. 197/2022. Non si tratta, quindi, dell’apertura di un nuovo incentivo, ma dell’attivazione dello strumento fiscale che consente ai beneficiari di recuperare il credito riconosciuto, compensandolo con i debiti tributari e contributivi. 

Il passaggio richiede alcune verifiche preliminari. Prima di trasmettere l’F24, infatti, occorre controllare l’importo effettivamente disponibile nel cassetto fiscale, individuare correttamente l’anno di riferimento e rispettare le modalità di invio previste dall’Agenzia delle Entrate. 

L’agevolazione sostiene l’acquisto di prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica, nonché di imballaggi biodegradabili e compostabili o derivati dalla raccolta differenziata di carta, alluminio e vetro. 

Il credito d’imposta è pari al 36% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro annui per impresa, nel limite delle risorse disponibili. 

Il beneficio riguarda le spese sostenute negli anni 2023 e 2024, secondo le condizioni stabilite dalla disciplina attuativa. 

La misura è gestita dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE), che individua i beneficiari e comunica all’Agenzia delle Entrate gli importi riconosciuti. 

L’istituzione del codice tributo 7078 consente ora alle imprese ammesse di utilizzare il credito secondo le regole della compensazione fiscale. 

Il primo adempimento consiste nel verificare l’effettiva disponibilità dell’agevolazione. 

Il MASE trasmette all’Agenzia delle Entrate l’elenco delle imprese beneficiarie, specificando per ciascuna l’ammontare del credito concesso. Il Ministero comunica inoltre eventuali variazioni o revoche, anche parziali. 

Sulla base di queste informazioni, l’Agenzia rende consultabile il credito utilizzabile nel cassetto fiscale del contribuente, accessibile dall’area riservata del proprio sito istituzionale. 

Prima della compensazione è quindi opportuno accedere alla sezione dedicata ai crediti d’imposta e verificare che l’agevolazione risulti correttamente registrata. 

Il controllo deve riguardare soprattutto l’importo disponibile, l’anno di sostenimento della spesa e l’eventuale presenza di variazioni rispetto al credito inizialmente riconosciuto. 

La verifica è essenziale perché l’importo indicato nel provvedimento di concessione potrebbe non coincidere con quello ancora utilizzabile, ad esempio in presenza di compensazioni già effettuate o di successive riduzioni del beneficio. 

L’importo da utilizzare nell’F24 deve quindi essere determinato sulla base del credito effettivamente disponibile, senza limitarsi al valore originariamente richiesto dall’impresa. 

La compensazione avviene ai sensi dell’art. 17, D.Lgs. n. 241/1997, utilizzando il Modello F24. 

Il codice tributo istituito dall’Agenzia delle Entrate è il 7078, identificativo del credito d’imposta per l’acquisto di prodotti e imballaggi realizzati con materiali riciclati o ecosostenibili. 

La compilazione richiede particolare attenzione a 3 campi: 

  • il codice 7078 deve essere inserito nella sezione “Erario”; 
  • l’importo che l’impresa intende utilizzare deve essere riportato nella colonna “importi a credito compensati”»; 
  • nel campo “anno di riferimento” occorre indicare l’anno in cui è stata sostenuta la spesa agevolata, utilizzando il formato a 4 cifre, “AAAA”. L’anno deve corrispondere a quello riportato nel cassetto fiscale. Non deve quindi essere indicato automaticamente il 2026, anno di istituzione del codice tributo. 

Gli altri campi non pertinenti, come quello relativo a rateazione, Regione, Provincia e mese di riferimento, non devono essere compilati. 

Si consideri un’impresa alla quale sia stato riconosciuto un credito d’imposta di 8.000 euro per spese sostenute nel 2024. Supponendo che l’intero importo risulti disponibile nel cassetto fiscale, l’impresa intende utilizzarne 3.000 euro per compensare debiti fiscali e contributivi. 

Nel Modello F24 dovrà indicare, nella sezione Erario, il codice tributo 7078, l’anno di riferimento 2024 e l’importo di 3.000 euro nella colonna degli importi a credito compensati. 

Nelle rispettive sezioni del Modello saranno indicati i debiti da compensare. La differenza tra gli importi a debito e quelli a credito determinerà l’eventuale saldo da versare. 

Dopo l’utilizzo, il credito residuo dell’esempio sarà pari a 5.000 euro, sempre che non intervengano variazioni o revoche dell’agevolazione. 

L’impresa dovrà conservare la documentazione relativa al credito riconosciuto e verificare l’esito della trasmissione telematica. 

Una delle condizioni operative più importanti riguarda il canale di presentazione. 

Il Modello F24 contenente il codice 7078 deve essere trasmesso esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, direttamente dal contribuente oppure tramite un intermediario abilitato. 

Non è quindi sufficiente predisporre correttamente il Modello: anche la modalità di trasmissione deve rispettare le prescrizioni della risoluzione. 

L’utilizzo di un canale diverso da quello previsto comporta il rifiuto dell’operazione. 

Dopo l’invio è necessario controllare la ricevuta telematica, distinguendo la semplice trasmissione del Modello dalla sua effettiva acquisizione. 

La compensazione non può considerarsi regolarmente eseguita quando il Modello viene scartato. 

L’Agenzia delle Entrate effettua specifici controlli durante l’elaborazione dei Modelli F24. 

In particolare, verifica che il contribuente risulti nell’elenco dei beneficiari trasmesso dal MASE e che l’ammontare utilizzato in compensazione non superi il credito riconosciuto. 

Il controllo tiene conto anche delle eventuali variazioni e revoche comunicate successivamente dal Ministero. 

Se l’impresa non risulta tra i beneficiari oppure utilizza un importo eccedente quello disponibile, il Modello F24 viene scartato. 

In presenza di uno scarto, il contribuente deve verificare la causa dell’anomalia prima di procedere a una nuova trasmissione. 

Qualora il problema riguardi l’importo del credito o la mancata corrispondenza con i dati ministeriali, occorre effettuare le necessarie verifiche sulla posizione agevolativa, senza presumere che sia sufficiente ripresentare il Modello. 

Il codice 7078 può essere utilizzato anche quando il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione. 

In questo caso, l’importo da restituire deve essere indicato nella colonna «importi a debito versati» della sezione Erario. 

Anche per il riversamento occorre riportare correttamente l’anno di sostenimento della spesa. 

La distinzione è quindi semplice: la colonna degli importi a credito è utilizzata per la compensazione, mentre quella degli importi a debito serve per la restituzione del beneficio. 

L’istituzione del codice tributo 7078 rende concretamente utilizzabile un’agevolazione già riconosciuta, ma non elimina la necessità di controllare la posizione fiscale dell’impresa. 

Prima dell’invio del Modello F24 è opportuno verificare la presenza del credito nel cassetto fiscale, la corrispondenza dell’importo con quello effettivamente disponibile, l’esatto anno di sostenimento della spesa e l’assenza di variazioni o revoche che possano incidere sulla compensazione. 

È inoltre necessario utilizzare esclusivamente i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate e controllare l’esito dell’operazione. 

Il codice 7078 rappresenta quindi l’ultimo passaggio di una procedura che richiede coerenza tra concessione ministeriale, credito registrato e importo indicato nell’F24. Una verifica preventiva di questi elementi consente di utilizzare correttamente il beneficio e ridurre il rischio di scarto della compensazione. 

Potrebbe interessarti anche...

Area fiscale

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Master in 5 giornate sul Collegio sindacale degli Enti del SSN: vigilanza, verbalizzazione, responsabilità, controlli contabili e relazioni al bilancio. A partire dal 19/11/2026

Prima edizione del master su trust e strumenti affini: istituto, patologia, fiscalità, successione e affidamento fiduciario, adempimenti dichiarativi. A partire dal 17/11/2026

Corso su vigilanza del collegio sindacale e revisione legale: verbalizzazione, norme di comportamento CNDCEC e approccio metodologico nelle imprese minori. A partire dal 16/11/2026

Torna in alto