L’imposta di registro sui piani di riparto

Domanda

Una Spa a partecipazione pubblica: 79% capitale pubblico (Comune) e 21% soci privati, in data 21 dicembre 2021 ha deliberato con assemblea straordinaria piano di riparto di acconto in liquidazione con assegnazione beni immobili al socio pubblico e denaro ai soci privati.

La delibera assembleare è stata depositata presso registro imprese e dopo 90 giorni sono iniziate le operazioni di pagamento/assegnazione non essendovi state opposizioni.

In data 3 agosto 2022 viene effettuato atto notarile di assegnazione beni immobili al Comune che ha pagato su tale atto l’imposta di registro pari al 4% per immobili A/7 e 9% per immobile D/8.

Dovendo provvedere a effettuare piano di riparto finale si vuol conoscere:

  1. se il riparto finale nella stesura debba contenere anche il riparto in acconto o si può indicare solo i saldi (denaro) che vengono distribuiti in sede finale;
  2. in ordine al deposito del bilancio finale di liquidazione contenete appunto il piano di riparto finale, dovendo registrare il piano di riparto come debba essere applicata la tariffa D.P.R. 131/1986 nel senso che l’imposta da pagare è pari a 200,00 euro? Essendo comunque stata corrisposta all’atto di assegnazione imposta di registro al 4% e al 9% come specificato alla premessa per i beni immobili.

Riepilogando:

  1. piano di riparto in acconto: assegnazione beni immobili e denaro. Assegnazione beni immobili con atto notarile e pagamento imposte di registro in sede di atto notarile assegnazione. Il notaio ha versato 200 euro per la registrazione atto contenente piano di riparto in acconto;
  2. piano di riparto finale: solo denaro.

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