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PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Ancora sulla (in)capacità del Trust. In giudizio sta il Trustee in proprio

Cassazione Civile, Sezione 3, 27 gennaio 2017, n. 2043  – Pres. Vivaldi – Est. De Stefano Nullità degli atti processuali – Rilevabilità d’ufficio – Esecuzione forzata – Parte processuale – Inesistenza del soggetto debitore – Opposizione – Giudice dell’esecuzione. (Artt. 156, 157 c.p.c.)  [1] Il giudice dell’esecuzione verifica anche d’ufficio l’esistenza del soggetto nei cui confronti è intentata la procedura esecutiva. Trust – Capacità processuale del trustee – Soggettività giuridica del Trust – Esecuzione forzata su beni in trust – Pignoramento – Trascrizione di Atto costitutivo di Trust (Artt. 75, 77, 100, c.p.c.; Artt. 2650, 2652 comma 1 n.6 c.civ.; Art. 2 Convenzione Aja del 1° luglio 1985, ratif. con L. 16 ottobre 1989, n. 364)  [2] Va disposta la…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Il difetto di procura nel sistema processuale civile attuale

  Procura alle liti: coordinate fondamentali. – La legge processuale civile (art. 82, 3° c.p.c.) impone alle parti (salvo nei giudizi davanti al giudice di pace e nei casi in cui la legge dispone altrimenti) di stare in giudizio col ministero di un difensore “legalmente esercente”. Un avvocato è regolarmente esercente, tra l’altro, se munito di procura ad litem ai sensi dell’art. 83 c.p.c. (MURRA, Parti e difensori, in Digesto civ., XIII, Torino, 1995, 272). La mancanza di procura (in caso di procura invalida, oppure di mancanza di prova che una procura sia stata rilasciata) produce “la nullità dell’attività processuale compiuta, da considerare tuttavia pur sempre quale attività posta in essere da una “parte” (costituita in giudizio senza il ministero…

PRIVACY

La Direttiva Comunitaria per il Trattamento dei Dati personali: la sfera degli interessi e l’accesso ai dati anche per le imprese

Il dibattuto tema dell’acquisizione dell’intera documentazione relativa al rapporto bancario, fin qui principalmente vagliato attraverso il (quasi) esclusivo strumento d’indagine offerto dall’articolo 119 T.U.B., trova, in una più approfondita lettura delle Direttive Comunitarie avvicendatesi sul campo del c.d. “Codice Privacy”, sorprendenti margini di manovrabilità. L’attuale periodo “transitorio” che vede il recepimento del nuovo Regolamento UE 2016/679 del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati – che abroga la Direttiva 95/46/CE – pubblicato in GU UE del 4.5.2016, conferma che l’ambito di protezione della norma investe anche le imprese, e non solo le persone fisiche. Infatti, nelle considerazioni (13) del nuovo Regolamento il Parlamento Europeo…

FAMIGLIA E SUCCESSIONE

Procedimenti e atti della famiglia in crisi

I incontro IL PROCEDIMENTO DI SEPARAZIONE E DI DIVORZIO GLI ATTI PROCESSUALI NELLA FASE PRESIDENZIALE E NELLA FASE DI RECLAMO Individuazione Giudice competente Predisposizione del ricorso introduttivo: tecniche di redazione Contenuto necessario e contenuto eventuale domanda principale, accessoria e domande cumulabili richiesta di addebito: responsabilità  endofamiliare e risarcimento preclusione sulle domande: casistica La predisposizione della memoria difensiva: domande riconvenzionali l’onere di contestazione La fase presidenziale: l’eventuale istruttoria Poteri e limiti del Giudice per l’emissione di provvedimenti provvisori Ascolto del minore CTU e ordini di esibizione La fase di reclamo avverso l’ordinanza presidenziale: tecniche di redazione dell’atto Il giudizio in Corte d’appello: effetti del decreto conclusivo   II incontro LA FASE ISTRUTTORIA NEI GIUDIZI DI SEPARAZIONE E DIVORZIO: GESTIONE DEGLI ATTI,…

DIRITTO DEL LAVORO

La qualificazione del rapporto di lavoro

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 28 marzo 2017, n. 7925 Lavoro subordinato – Attività economica, di produzione o scambio di beni o servizi – Scopo di lucro – Prestazioni – Presunzioni – Qualificazione MASSIMA L’accertamento, da una parte, dell’esercizio professionale di un’attività economica, di produzione o scambio di beni o servizi, con organizzazione propria di mezzi e con uno scopo di lucro, e, dall’altra, dell’effettuazione di prestazioni oggettivamente configurabili come di lavoro subordinato, queste devono presumersi effettuate a titolo oneroso, salva la prova che le prestazioni stesse siano caratterizzate da gratuità. COMMENTO Un’impresa impugna la sentenza con cui la Corte d’Appello ha rigettato il suo ricorso avverso le ordinanze-ingiunzioni emesse dall’INPS per omessi contributi a seguito dell’accertamento ispettivo dell’esistenza di rapporti…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Le locazioni turistiche: aspetti civilistici e clausole specifiche

Il cosiddetto Codice del Turismo (D.Lgs. 79/2011) stabilisce, all’articolo 53, che “Gli alloggi locati esclusivamente per finalità turistiche, in qualsiasi luogo ubicati, sono regolati dalle disposizioni del Codice civile in tema di locazione“. Il medesimo provvedimento rinvia poi, per l’inquadramento delle specifiche fattispecie contrattuali ed operative, alle disposizioni delle leggi regionali. Secondo quanto previsto dal richiamato Codice del Turismo, quindi, l’attività di locazione turistica può essere svolta, oltre che con l’esercizio di affittacamere e di bed and breakfast, anche mediante l’utilizzo di unità abitative ammobiliate ad uso turistico che, ai sensi dell’articolo 12 comma 5, vanno definite come “strutture case o appartamenti, arredati e dotati di servizi igienici e di cucina autonomi, dati in locazione ai turisti, nel corso di una o più stagioni, con contratti aventi validità non inferiore a sette giorni e non superiore a…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Locazioni brevi: regole chiare e 21% per tutti

Con l’articolo 4 D.L. 50/2017 il legislatore ha apportato alcune modifiche in relazione ai contratti di locazione di breve durata, riguardanti in particolar modo il settore turistico. In particolare, viene stabilito che “si intendono per locazioni brevi i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni ivi inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali online”. L’elemento più importante che emerge dalla lettura della norma è, finalmente, una chiara definizione di “locazione breve”, includendo in tale concetto anche quelle locazioni con fornitura di servizi aggiuntivi, individuati in modo…

DIRITTO BANCARIO

Oneri probatori del correntista-attore

Secondo il costante orientamento della giurisprudenza di legittimità e di merito (di recente Trib. Foggia 2.11.2016),  incombe sul correntista-attore, ex art. 2697 c.c., la prova dei fatti costitutivi della sua pretesa, e quindi la dimostrazione non solo dell’avvenuto pagamento, ma anche della inesistenza di una causa giustificativa del pagamento per la parte che si assume non dovuta (mancanza causa debendi) ovvero del successivo venir meno di questa (cfr. Cass. 7501/2012; Trib. Roma 26.2.2013). Dall’onere della prova in capo al correntista derivano, tra l’altro, i seguenti corollari: – innanzitutto, l’attore ha l’onere di allegare e provare – in modo specifico – le contestazioni sollevate: egli non può limitarsi ad allegazioni generiche, atteso che ciò finirebbe “con il rendere l’azione proposta meramente…

ESECUZIONE FORZATA

L’interpretazione del titolo esecutivo e la sua incensurabilità in cassazione

Cass., Sez. VI-3°, 7 febbraio 2017, n. 3159, Pres. Travaglino; Est. Scoditti  Esecuzione forzata – Opposizioni – All’esecuzione – Sentenza passata in giudicato costituente titolo esecutivo – Interpretazione del giudice dell’opposizione all’esecuzione – Censurabilità in sede di legittimità – Esclusione – Limiti – Fondamento (C.p.c. artt. 360, 615) [1] L’interpretazione del titolo esecutivo consistente in una sentenza passata in giudicato compiuta dal giudice dell’esecuzione si risolve nell’apprezzamento di un “fatto”, come tale incensurabile in sede di legittimità se esente da vizi logici o giuridici, senza che possa diversamente opinarsi alla luce dei poteri di rilievo officioso e di diretta interpretazione del giudicato esterno da parte del giudice di legittimità, atteso che, in sede di esecuzione, la sentenza passata in giudicato,…

ESECUZIONE FORZATA

La «autoliquidazione» del credito nell’atto di precetto

Il creditore prima di iniziare l’espropriazione forzata deve notificare al debitore l’atto di precetto, che consiste nell’intimazione di adempiere l’obbligo risultante dal titolo esecutivo. Nella prassi le questioni collegate ai requisiti dell’atto di precetto ed alla sua notificazione sono innumerevoli; in questo scritto saranno esaminate le soluzioni offerte dalla giurisprudenza a frequenti contenziosi collegati alla c.d. autoliquidazione del credito nell’atto di precetto per importi maturati dal creditore dopo l’emanazione del titolo esecutivo. Premessa. Ai sensi dell’art. 479 c.p.c. salve le (rare) eccezioni previste dalla legge (ad esempio, nel caso di conversione del sequestro conservativo in pignoramento), l’esecuzione forzata deve essere preceduta dalla notificazione del precetto. Il precetto consiste nell’intimazione al debitore di adempiere l’obbligo risultante dal titolo esecutivo entro un…

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