La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 24 aprile 2025, n. 10822, ha ritenuto che, nell’ambito dei controlli difensivi del patrimonio aziendale, ivi comprese le riprese di impianti audiovisivi, poiché rivolti indistintamente a tutti il personale, il datore di lavoro deve dare adeguata informazione ai dipendenti delle modalità d’uso degli strumenti e di effettuazione di tali controlli e nel rispetto di quanto disposto dal D.Lgs. n. 196/2003.
Nella specie, la Suprema Corte ha confermato la sentenza di merito che aveva annullato il licenziamento comminato a una lavoratrice, accusata di furto, in assenza di fondato sospetto, sulla base di immagini registrate dagli impianti audiovisivi, in quanto è stato ritenuto dalla Corte non provato dal datore che il comunicato con cui si rendeva nota l’iniziativa aziendale di installare presso tutte le sedi impianti di videosorveglianza fosse stato consegnato e/o portata a conoscenza della lavoratrice.
