Titolari partita Iva: ravvedimento operoso per errori/omissioni nel 770

L’Agenzia delle entrate, con provvedimento n. 209279 del 28 novembre 2016, ha dettato le disposizioni concernenti le modalità con le quali sono messe a disposizione del contribuente e della Guardia di finanza, anche mediante l’utilizzo di strumenti informatici, le informazioni riguardanti possibili anomalie, presenti nelle dichiarazioni dei redditi, relative alla corretta indicazione dei compensi certificati dai sostituti d’imposta nei modelli 770, quadro “Comunicazione dati certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi”, con causale A (prestazioni di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione abituale) ovvero M (prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente), affinché il contribuente titolare di partita Iva possa porre rimedio a eventuali errori o omissioni nella dichiarazione dei compensi per lavoro autonomo mediante l’istituto del ravvedimento operoso, usufruendo della riduzione delle sanzioni applicabili, graduate in ragione della tempestività dell’intervento correttivo.

L’Agenzia sta inviando agli indirizzi Pec dei contribuenti interessati i preavvisi telematici con gli inviti a regolarizzare la propria posizione, aventi ad oggetto in particolare l’ammontare dei guadagni percepiti per attività di lavoro autonomo relativi al periodo d’imposta 2012.

 

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