Riqualificazione del rapporto di lavoro a chiamata

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 13 febbraio 2018, n. 3457, ha riconosciuto la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato a fronte della prova circa l’effettivo svolgimento del rapporto a seconda della necessità del datore di lavoro (c.d. rapporto di lavoro a chiamata) e circa l’effettivo inserimento del lavoratore nell’assetto organizzativo aziendale secondo modalità e funzioni predeterminate dall’impresa. Nel caso di specie, il lavoratore svolgeva mansioni di raccolta scommesse, alle quali era associata una responsabilità di cassa, e percepiva un compenso commisurato alle ore di attività di lavoro prestate.

 

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