No alla nozione restrittiva di dirigente

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 14 ottobre 2016, n. 20805, ha stabilito che deve essere cassata con rinvio la sentenza di merito che esclude il riconoscimento della qualifica di dirigente al lavoratore sulla base di una nozione restrittiva di dirigente che non risulta in linea con la contrattazione collettiva applicabile, laddove vi aggiunge in astratto ulteriori incombenze, quali scelte, suggerimenti, idee, opzioni gestionali, costituenti espressione di inventiva e di capacità innovative, idonee da sole a esprimere le doti dei dirigenti soprattutto apicali, dovendosi invece considerare l’esito finale dell’evoluzione della figura del dirigente indotta proprio dalla contrattazione collettiva e dalla prassi sindacale, che hanno portato al riconoscimento della qualifica dirigenziale ai lavoratori in possesso di elevate conoscenze scientifiche e tecniche o, comunque, dotati di tale professionalità da collocarsi nel mercato del lavoro in condizioni di particolare forza, pur non essendo investiti di quei poteri di direzione in mancanza dei quali non appare appropriato il richiamo alla nozione di alter ego dell’imprenditore.

 

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