La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 14 maggio 2024, n. 13176, ha ritenuto legittimo il licenziamento per giusta causa inflitto al dipendente sulla sola base delle dichiarazioni rese dalla persona che ha denunciato il reato alla polizia giudiziaria durante la fase delle indagini preliminari, laddove sono sufficienti a ricostituire la vicenda e le sommarie informazioni assunte durante la fase delle indagini preliminari, ritualmente acquisite nel contraddittorio delle parti, sono liberamente valutabili nel giudizio civile ai sensi dell’articolo 116, c.p.c., non essendo a tal fine necessario che i dichiaranti abbiano prestato giuramento, in quanto nel sistema processuale manca una norma di chiusura sulla tassatività tipologica dei mezzi di prova, sicché il giudice può legittimamente porre a base del proprio convincimento anche prove atipiche.
Legittimo il licenziamento inflitto sulla sola base delle dichiarazioni rese nelle indagini preliminari
di Redazione
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