Lavoro parasubordinato: per il diritto al corrispettivo necessario provare le prestazioni svolte

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 22 novembre 2022, n. 34379, ha stabilito che il lavoratore che chiede il compenso di prestazioni eseguite nell’ambito di un rapporto di c.d. parasubordinazione deve provare le prestazioni che del diritto al corrispettivo rappresentano i fatti costitutivi, senza che, tuttavia, sia indispensabile qualificare esattamente il rapporto dedotto in giudizio, essendo sufficiente accertare l’espletamento di una serie di incarichi riconducibili a una pluralità di figure contrattuali tipiche, le cui modalità di esplicazione possono essere caratterizzate dall’impiego prevalente di attività personale anche non subordinata, ricadente nell’ambito di una collaborazione continuativa e coordinata.

 

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