Garante privacy: via libera a nuove modalità di verifica del green pass nei luoghi di lavoro

Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso, in via d’urgenza, parere favorevole sullo schema di D.P.C.M. che introduce nuove modalità di verifica del green pass in ambito lavorativo pubblico e privato, con provvedimento n. 363 dell’11 ottobre 2021.

L’attività di verifica non dovrà comportare la raccolta di dati dell’interessato in qualunque forma, ad eccezione di quelli strettamente necessari, in ambito lavorativo, all’applicazione delle misure derivanti dal mancato possesso della certificazione. Il sistema utilizzato per la verifica del green pass non dovrà conservare il QR code delle certificazioni verdi sottoposte a verifica, né estrarre, consultare registrare o comunque trattare per altre finalità le informazioni rilevate.

Potranno essere sottoposti al controllo solo i lavoratori effettivamente in servizio per i quali è previsto l’accesso al luogo di lavoro, escludendo i dipendenti assenti per ferie, malattie, permessi o che svolgono la prestazione lavorativa in modalità agile.

I dipendenti dovranno essere opportunamente informati dal proprio datore di lavoro sul trattamento dei dati attraverso una specifica informativa.

 

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