Nella base di calcolo del Tfr possono essere ricompresi gli emolumenti incentivanti

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 22 maggio 2024, n. 14242, ha ritenuto che nella base di calcolo del Tfr possono essere ricompresi gli emolumenti incentivanti che, pur presentando in astratto il carattere dell’incertezza, sono erogati ai dipendenti con carattere di corrispettività rispetto alle prestazioni rese e per i quali risulta, in base a una verifica da eseguire necessariamente ex post, l’avvenuta corresponsione per un tempo significativo tale da escluderne il carattere occasionale, senza che rilevi il fatto che l’ammissione al sistema incentivante dipende da una decisione datoriale.

Nella specie, la Suprema Corte ha confermato la decisione di merito di includere nel Tfr la retribuzione incentivante percepita dal lavoratore nel corso di 6 anni consecutivi e legata ad elementi che, essendo rigorosamente collegati allo svolgimento del rapporto di lavoro, non potevano considerarsi connotati da aleatorietà e imprevedibilità.

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