IL PUNTO DELLA SETTIMANA: arriva la risposta delle banche centrali ma per alcune la via è stretta
- La diffusione del Covid-19 al di fuori della Cina ha aperto una nuova dimensione all’epidemia
- Le principali banche centrali adotteranno una politica monetaria accomodante, anche se non tutte le banche centrali hanno a disposizione le medesime munizioni
- Saranno attivati interventi di politica fiscale, volti a fornire un sollievo tempestivo, mirato e temporaneo alle persone e alle aziende più colpite, fino alla cessazione dell’emergenza
SETTIMANA TRASCORSA
L’indice PMI manifatturiero globale di JP Morgan è sceso a 47,2 a febbraio da 50,4 del mese precedente, segnando il livello più basso da maggio 2009. La produzione e i nuovi ordini hanno registrato i cali più netti dall’aprile 2009, guidati da cali record in Cina. Su 31 paesi, 15 paesi su 31 hanno registrato una contrazione della produzione. Anche i nuovi ordini di esportazione sono stati i più bassi dal 2009, poiché l’epidemia di COVID-19 ha avuto un impatto diretto sull’offerta delle nazioni esportatrici più grandi e ha avuto effetti a catena sulla domanda in altri paesi. I tempi medi di consegna dei fornitori si sono allungati al massimo in quasi nove anni e i ritardi nelle consegne hanno esercitato una maggiore pressione sulle scorte di input. Anche le scorte di prodotti finiti sono diminuite. Sul lato positivo, la fiducia delle imprese è stata poco cambiata rispetto ai 17 mesi di gennaio, poiché il minore ottimismo (in media) nei paesi sviluppati è stato compensato da un lieve miglioramento nei mercati emergenti.
EUROPA: L’esecutivo dell’UE modifica le previsioni di crescita per effetto del coronavirus potrebbe frenare la crescita dell’Eurozona nel 2020.
La Commissione Europea in una valutazione preliminare ha riportato che la crescita dell’Area Euro sarà probabilmente più debole nel 2020 rispetto alle previsioni dell’1,2% elaborate a metà febbraio a causa degli effetti negativi del coronavirus. Il documento, preparato per una teleconferenza dei ministri delle Finanze dell’UE, non ha fornito nuove previsioni di crescita ribadendo che la Commissione permetterà ai paesi una flessibilità per far fronte ad eventi inusuali al di fuori del controllo dei governi.
USA: forte il report sul mercato del lavoro del mese di febbraio
In settimana è stato pubblicato il Beige Book, preparato per la riunione del FOMC del 18 marzo, da cui emergono i primi segnali di alcuni effetti del Covid-19. Le imprese segnalano espansione dell’attività a ritmi fra “modesti e moderati” nella maggior parte dei distretti, a parte due aree in cui l’attività è rimasta stagnante. L’andamento dei consumi non è omogeneo a livello geografico, e le vendite di auto sono “miste”. Il turismo è il primo indicatore di debolezza da coronavirus, con attività fra “piatta e modesta”, con indicazioni di impatto negativo da viaggi e turismo negli USA. Anche il manifatturiero risente dell’epidemia, con l’emergere di ritardi dovuti alle catene produttive, e timore di peggioramento nelle settimane successive. I servizi non finanziari registrano crescita fra debole e moderata. Sul mercato del lavoro le imprese riportano aumento dell’occupazione a ritmi contenuti, frenati dalla scarsità di manodopera che vincola la crescita dell’attività. I salari sono in aumento moderato, con prospettive di incrementi in linea con il trend recente.
ASIA: Gli indici PMI di febbraio esprimono gli effetti dell’epidemia di COVID-10 sull’economia cinese
LA PROSSIMA SETTIMANA: quali dati?
- Europa: l’appuntamento della settimana sarà sicuramente la riunione di politica monetaria della BCE. In UK il governo presenterà il suo primo bilancio post-elettorale, post-Brexit. Un’espansione fiscale è ampiamente attesa. Saranno poi resi noti i dati sulla produzione industriale di Francia, Germania e Italia, assieme ai dati sull’inflazione di febbraio per Francia e Germania.
- Stati Uniti: L’agenda macro della settimana sarà piuttosto scarna. A fianco della consueta rilevazione settimanale sulle richieste di sussidi di disoccupazione, verranno pubblicati i dati sui prezzi al consumo (CPI) e industriali (PPI). Grande attenzione sarà probabilmente rivolta all’indice sulla fiducia dell’Università del Michigan.
- Asia: Il Giappone guiderà la settimana, con indicazioni relative al PIL di T4 2019 e all’inflazione (sia deflatore del PIL, sia PPI); inoltre, verranno pubblicati i dati sulla bilancia commerciale e sul settore terziario. Indicazioni sui prezzi al consumo e alla produzione arriveranno anche dalla Cina, assieme alla massa monetaria M2.
A cura della Funzione Asset Allocation
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