ISAC per Commercio all’ingrosso alimentare e Servizi alberghieri ed extra-alberghieri

Il Ministro del Lavoro, di concerto con il Ministro dell’Economia, in data 3 marzo 2026, ha pubblicato il D.I. 18 febbraio 2026, che, ai sensi dell’art. 1, comma 7, D.L. n. 160/2024, introduce gli Indici sintetici di affidabilità contributiva (ISAC) nei settori M21U “Commercio all’ingrosso alimentare” e G44U “Servizi alberghieri ed extra-alberghieri”.

L’ISAC per il settore M21U “Commercio all’ingrosso alimentare” è applicabile alle seguenti attività, identificate attraverso il codice ATECO:

  • 31.10 – Commercio all’ingrosso di frutta e ortaggi freschi;
  • 31.20 – Commercio all’ingrosso di frutta e ortaggi conservati;
  • 32.10 – Commercio all’ingrosso di carne fresca, congelata e surgelata;
  • 32.20 – Commercio all’ingrosso di prodotti di salumeria;
  • 33.10 – Commercio all’ingrosso di prodotti lattiero-caseari e di uova;
  • 33.20 – Commercio all’ingrosso di oli e grassi alimentari di origine vegetale o animale;
  • 34.10 – Commercio all’ingrosso di bevande alcoliche;
  • 34.20 – Commercio all’ingrosso di bevande non alcoliche;
  • 36.00 – Commercio all’ingrosso di zucchero, cioccolato, dolciumi e prodotti da forno;
  • 37.02 – Commercio all’ingrosso di tè, cacao e spezie;
  • 38.10 – Commercio all’ingrosso di prodotti della pesca freschi;
  • 38.20 – Commercio all’ingrosso di prodotti della pesca congelati, surgelati, conservati, secchi;
  • 38.30 – Commercio all’ingrosso di pasti e piatti pronti;
  • 38.90 – Commercio all’ingrosso di altri prodotti alimentari;
  • 39.10 – Commercio all’ingrosso non specializzato di prodotti surgelati;
  • 39.20 – Commercio all’ingrosso non specializzato di altri prodotti alimentari, bevande e tabacco.

L’ISAC per il settore G44U “Servizi alberghieri ed extra-alberghieri” è applicabile alle seguenti attività, identificate attraverso il codice ATECO:

  • 55.10.00 – Alberghi;
  • 20.51 – Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence;
  • 20.53 – Attività di alloggio connesse alle aziende ittiche;
  • 90.20 – Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero.

Entro il 31 marzo 2026, l’INPS trasmetterà, in via telematica, ai datori di lavoro rientranti nei predetti settori una comunicazione di “compliance” che riporta le risultanze di eventuali scostamenti dai valori normali degli indicatori utilizzati nell’ambito del modello ISAC di riferimento e del conseguimento del target del PNRR, di cui alla Misura 5, Componente 1 – Riforma 2. In caso di scostamento dai valori normali degli indicatori, nella comunicazione verrà specificato se lo scostamento è “lieve” o “significativo”. Nella comunicazione sarà fornita, ove possibile, una stima del numero di giornate lavorative utili a riportare uno o più indicatori nella fascia di normalità. Il Decreto precisa che la stima ha carattere puramente indicativo e non comporta irregolarità a carico del datore di lavoro.

Il datore di lavoro conforme al modello ISAC rientra, invece, nella “fascia di normalità”, senza scostamenti. Il nominativo del datore di lavoro che rientra nella fascia di normalità sarà comunicato dall’INPS al Ministero del Lavoro e all’INL, per l’orientamento delle attività di vigilanza in materia contributiva. A tale fine, costituisce elemento premiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 7, D.L. n. 160/2024, non sottoporre i datori di lavoro che rientrano nella fascia di normalità ad accertamenti ispettivi prioritari, nell’ambito della programmazione annuale della vigilanza in materia contributiva.

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