Contribuzione volontaria: gli importi per il 2026

L’INPS, con circolare n. 27 dell’11 marzo 2026, ha reso noti gli importi dei contributi volontari per il 2026, per lavoratori dipendenti non agricoli, autonomi e iscritti alla Gestione Separata, a seguito della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, pari a +1.4%.

Lavoratori dipendenti non agricoli

Per i lavoratori dipendenti non agricoli:

  • la retribuzione minima settimanale è pari a 244,74 euro;
  • la prima fascia di retribuzione annuale oltre la quale è prevista l’applicazione dell’aliquota aggiuntiva dell’1% (art. 3-ter, D.L. n. 384/1992) è pari a 56.224 euro;
  • il massimale ex art. 2, comma 18, Legge n. 335/1995, da applicare ai prosecutori volontari titolari di contribuzione non anteriore al 1° gennaio 1996 o che, avendone il requisito, esercitino l’opzione per il sistema contributivo, è pari a 122.295 euro;
  • l’aliquota contributiva per i lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria nel FPLD con decorrenza successiva al 31 dicembre 1995, è pari al 33%;
  • l’aliquota del contributo IVS, per gli autorizzati alla prosecuzione volontaria con decorrenza compresa entro il 31 dicembre 1995, è confermata in misura pari al 27,87%.

Gestioni artigiani e commercianti

Il contributo dovuto dai soggetti autorizzati alla prosecuzione volontaria nelle Gestioni artigiani e commercianti è determinato secondo i criteri in vigore dal 1° luglio 1990, ex art. 3, Legge n. 233/1990.

La relativa contribuzione volontaria si determina applicando le aliquote stabilite per il versamento dei contributi obbligatori al reddito medio di ciascuna delle 8 classi di reddito previste dalla citata norma. La classe di reddito da attribuire a ciascun lavoratore è quella il cui reddito medio è pari o immediatamente inferiore al valore medio mensile dei redditi prodotti negli ultimi 36 mesi di attività.

L’importo dei contributi volontari degli artigiani e degli esercenti attività commerciali per il 2026 deve essere calcolato con le seguenti aliquote:

Sulla base di tali aliquote e dei valori reddituali aggiornati, l’INPS ha predisposto le tabelle di contribuzione, da applicare dal 1° gennaio 2026.

Gestione separata

L’importo del contributo volontario dovuto alla Gestione separata è determinato in base alle disposizioni ex art. 7, D.Lgs. n. 184/1997, ossia applicando all’importo medio dei compensi percepiti nell’anno di contribuzione precedente alla data della domanda l’aliquota IVS di finanziamento della Gestione.

Ai fini della determinazione del contributo volontario dev’essere presa in considerazione esclusivamente l’aliquota IVS vigente per i soggetti privi di altra tutela previdenziale e non titolari di pensione, pari, per l’anno 2026, al:

  • 25% per i professionisti;
  • 33% per i collaboratori e per le figure assimilate.

Poiché nel 2026 il minimale per l’accredito contributivo è fissato in 18.808 euro, per il medesimo anno l’importo minimo dovuto dai prosecutori volontari della Gestione separata non può essere inferiore a:

  • 4.702,08 euro su base annua e a 391,84 euro su base mensile per i professionisti;
  • 6.206,64 euro su base annua e a 517,22 euro su base mensile per tutti gli altri iscritti.

La circolare indica, inoltre, i contributi per iscritti all’evidenza contabile separata del FPLD (autoferrotranvieri, elettrici, telefonici e dirigenti ex INPDAI), iscritti al Fondo Volo e al Fondo dipendenti Ferrovie dello Stato Spa e riporta i coefficienti di ripartizione dei contributi volontari nel FPLD per i lavoratori dipendenti non agricoli e agricoli, per i pescatori, per gli occupati in cantieri di lavoro e per i lavoratori domestici.

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