23 Novembre 2021

Genova: 3 mete da non perdere visitando il capoluogo ligure

di Flavia Cantini - Digital Copywriter e Content Creator freelance Scarica in PDF

Genova è una di quelle città che, per raccontarle, un solo libro non sarebbe sufficiente.
Capoluogo dai mille volti e dalle mille anime, a una prima occhiata può apparire come sfuggente e indecifrabile ma quando te innamori capisci che sarà per sempre. 

 

Il Borgo Marinaro nel cuore di una città

Case color pastello, caratteristici vicoli di Liguria che scendono nelle piazzette dove passeggiare in mezzo alle barche, zero auto e frastuono, la piccola spiaggetta di scogli, ne fanno un quadro incredibile dove chiudere gli occhi e sognare nuovi orizzonti.
Perla della Riviera di Levante e di Genova, pullula di tipici ristoranti dove gustare tutto il meglio della cucina ligure in cui il pesce fresco la fa da padrone e di gelaterie per un dolce refrigerio nelle giornate più calde.

 

La Lanterna, simbolo dell’antica “Dominante dei Mari”

Alta 77 metri, la Lanterna è il faro più alto del Mediterraneo e simbolo della Genova che dominava i mari.
Costruita come la vediamo oggi nel 1543, si staglia su di uno scoglio alto una quarantina di metri e regala un panorama davvero mozzafiato sul porto e sull’immensità del capoluogo ligure.
Per godere di questa vista incredibile, armatevi di buona volontà e percorri i 172 scalini che conducono alla cima del faro e sono parte integrante del percorso di visita alla Lanterna.
Prima, però, merita una sosta il “Museo multimediale della Lanterna” che accompagna alla scoperta del simbolo genovese grazie a 150 filmati che, con la viva voce di persone comuni, raccontano la storia, le tradizioni, l’arte e la cultura del territorio genovese.

 

La Casa di Cristoforo Colombo

Il celeberrimo scopritore dell’America nacque a Genova e qui trascorse la giovinezza con la famiglia nella casa situata nell’area di Porta Soprana – Piazza Dante, a 300 metri dalla centralissima Piazza De Ferrari.
L’edificio originale, purtroppo, andò distrutto durante i bombardamenti del 1684 ma oggi è possibile ammirare la casa che vide Cristoforo Colombo giovane grazie alla perfetta ricostruzione integrale a pochi passi dalle monumentali Torri di Sant’Andrea e dal pregevole Chiostro di Sant’Andrea.
La piccola casa museo regala l’esperienza unica di poter vedere con i propri occhi gli ambienti cari al navigatore genovese e fantasticare sulla sua vita di cui non si sa poi molto.
Al primo piano ecco la tavola imbandita, un bacino in pietra per lavarsi, il focolare, cimeli e numerose informazioni su Colombo e la sua casa natale.

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