Sul compenso amministratori e i profili contributivi

Un gruppo societario è formato da 2 società.

Alfa Srl ha 3 soci ed è una società che istalla impianti elettrici e pannelli solari che lavora con terzisti e dipendenti e fattura circa 15 milioni ei euro con 1,5 milioni di utili.

I soci sono:

  • A 51% – amministratore;
  • B 44% – amministratore;
  • C 5%.

I 2 amministratori ricevono un emolumento in qualità di amministratori (pagando la gestione separata) e non sono risultano iscritti alle gestioni Inps artigiani e commercianti. Il socio non amministratore è dipendente della società. La società non è artigiana e applica il contratto industria ai dipendenti.

Beta Srl ha 4 soci e svolge l’attività di installazione di impianti fotovoltaici.

I soci sono:

  • D 45,9% – amministratore;
  • E 39,6% – amministratore;
  • F 4,5%;
  • Alfa Srl  10%.

I 2 soci amministratori ricevono un emolumento come amministratori (pagando la gestione separata) e non sono iscritti alle gestioni Inps artigiani e commercianti. La società non è artigiana e applica il contratto industria ai dipendenti.

È possibile che ai soci venga contestato il mancato pagamento dei contributi artigiani o commercianti per gli utili delle 2 società?

Eventualmente come sarebbe possibile evitare queste contestazioni?

Sarebbe possibile affidare al socio dipendente la gestione commerciale per evitare contestazioni, e in caso positivo, c’è un livello necessario del dipendente per avere tale funzione?

LEGGI LA RISPOSTA DI CENTRO STUDI TRIBUTARI SU FISCOPRATICO…

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