Il ravvedimento di errati invii al Sistema Tessera Sanitaria va effettuato facendo riferimento alla singola fattura non comunicata

Mario Rossi svolge attività di medico odontoiatra.

In data 31 gennaio 2024 ha effettuato l’invio al Sistema Tessera Sanitaria (STS) delle 300 fatture che sono state emesse nel corso del II semestre del 2023 (riferibili a 275 diversi clienti). Alcuni giorni dopo si accorge che in realtà tale invio non è andato a buon fine per un problema informatico e ha provveduto a effettuare l’invio corretto in data 13 febbraio 2024.

Quali sanzioni possono essere comminate e come deve essere calcolato il ravvedimento operoso per sanare tale irregolarità?

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