Sono dovute le addizionali per l’amministratore non residente?

Tizio è un soggetto non residente, amministratore di una società italiana. La società applica la ritenuta del 30%. Si chiede se siano dovute anche le addizionali regionali e comunali.


La questione appare oltremodo scivolosa. Il punto di partenza è quello di ricordare che, in base all’articolo 23 Tuir, l’amministratore non residente di una società italiana produce un reddito nel nostro Paese per cui la tassazione in Italia appare inevitabile, atteso che l’articolo 16 del Modello Ocse non risolve generalmente la questione, ammettendo che il soggetto sia tassato sia nel suo Paese di residenza, sia nel Paese ove ha sede la società che paga il compenso.

Tutto ciò premesso, si deve segnalare che l’articolo 24, comma 1 ter, D.P.R. 600/1973 prevede una ritenuta alla fonte del 30%.

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