Interessi esenti: la particolare previsione dell’articolo 26, comma 5 bis, D.P.R. 600/1973

È sempre possibile evitare l’applicazione della ritenuta in uscita su interessi corrisposti a soggetti non residenti, derivanti da finanziamenti a medio/lungo termine erogati ad imprese italiane da enti creditizi stabiliti nella UE? Oppure sussistono particolari requisiti?


Come noto, secondo la normativa italiana, nella maggior parte dei casi, interessi in uscita pagati a soggetti non residenti devono scontare una tassazione in Italia che, generalmente, avviene attraverso l’applicazione di una ritenuta in uscita del 26%.

Esiste, però, una particolare previsione (articolo 26, comma 5 bis, D.P.R. 600/1973), che prevede una completa esenzione per gli “interessi e altri proventi derivanti da finanziamenti a medio e lungo termine alle imprese erogati da enti creditizi stabiliti negli Stati membri dell’Unione europea”.

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