Credito d’imposta Mezzogiorno: dal 31 marzo il nuovo modello di comunicazione

A partire dal 31.03.2021 le comunicazioni per l’autorizzazione alla fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno vanno effettuate con il nuovo modello approvato dal provvedimento n. 65238/2021 del direttore dell’Agenzia delle entrate.

Per la trasmissione telematica del modello sarà resa disponibile da tale data la versione aggiornata del software CIM17.

Il modello di comunicazione in esame è concepito sia per richiedere l’autorizzazione alla fruizione, sia per comunicare le eventuali rettifiche o rinunce alle seguenti misure agevolative:

Si tratta di tre crediti d’imposta che premiano gli investimenti (anche in leasing) in macchinari, impianti e attrezzature varie, facenti parte di un progetto di investimento iniziale e destinati a strutture produttive nuove o già esistenti ubicate nelle seguenti zone assistite:

  • regioni del Mezzogiorno ovvero Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Abruzzo e Molise;
  • Zone Economiche Speciali;
  • comuni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dagli eventi sismici iniziati dal 24.08.2016, di cui agli allegati 1, 2 e 2-bis al D.L. 189/2016.

L’aggiornamento del modello di comunicazione e delle relative istruzioni è motivata dalla necessità di dare attuazione alle seguenti proroghe delle discipline agevolative disposte dalle Leggi di Bilancio 2020 e 2021:

Al contrario non risulta prorogato al biennio 2021/2022 il credito d’imposta Sisma Centro Italia: le istruzioni al modello di comunicazione precisano infatti che i righi del quadro B “Dati della struttura produttiva” relativi agli investimenti in impianti, macchinari e attrezzature effettuati nell’anno 2021 non possono essere compilati per tale agevolazione.

Se da un lato infatti il comma 218 dell’articolo 1, L. 160/2019 ha prorogato il credito Sisma fino al 31.12.2020, nella L. 178/2020 è assente l’ulteriore proroga al 31.12.2022.

Il nuovo modello di comunicazione è composto, analogamente al precedente, dal frontespizio e dai seguenti quattro quadri:

  • dati relativi al progetto d’investimento e al credito d’imposta;
  • dati della struttura produttiva, aggiornati con i righi da B19B a B22B destinati agli investimenti realizzati nell’anno 2021 e alle altre eventuali agevolazioni in impianti, macchinari e attrezzature nonché al credito d’imposta spettante;
  • elenco soggetti sottoposti alla verifica antimafia;
  • altre agevolazioni concesse o richieste inclusi gli aiuti “de minimis”.

La fruizione dei crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive in zone assistite non è dunque automatica, bensì subordinata all’avvenuta presentazione all’Agenzia delle entrate della comunicazione in esame, nella quale devono essere indicati i dati degli investimenti agevolabili e del credito d’imposta del quale è richiesta l’autorizzazione alla fruizione.

Il beneficiario può utilizzare il credito d’imposta maturato esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 D. Lgs. 241/1997, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta attestante la fruibilità del credito d’imposta.

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