Nuove imprese a tasso zero: consigli per la compilazione della domanda

Il 13 gennaio 2016 partono gli incentivi Nuove imprese a tasso zero”, rivolti alle donne e agli under 35 che vogliono avviare micro o piccole imprese. Le agevolazioni rappresentano la versione “aggiornata” della misura Autoimprenditorialità (D.Lgs. 185/2000, Titolo I), modificata dal Ministero dello Sviluppo Economico con la Circolare 75445/2015 con la quale sono stati individuati i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione a valere sulla misura di cui al Titolo I, Capo 01, del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185 e sono state fomite le necessarie indicazioni operative per la richiesta e concessione delle agevolazioni. Per accedere al finanziamento non ci sono graduatorie, né click-day e le domande vengono esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione. Dopo la verifica formale, è prevista una valutazione di merito che comprende anche un colloquio con gli esperti di Invitalia.

I beneficiari degli incentivi sono le imprese (composte da donne o under 35) costituite in forma di società da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda. Possono richiedere i finanziamenti anche le persone fisiche che costituiscono la società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni. Le agevolazioni finanziano progetti d’impresa in tutto il Territorio Nazionale e vengono concesse nei limiti del regolamento de minimis, trattasi di un finanziamento agevolato senza interessi (tasso zero) della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75% delle spese totali.

Gli investimenti devono essere realizzati entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento. Cosa viene finanziato e quali settori rientrano? Le spese ammesse sono quelle relative all’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi necessari alle finalità del progetto, le spese per i macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, le spese per la formazione dei dipendenti e soci del soggetto beneficiario e le spese per le consulenze specialistiche. Le iniziative agevolabili sono quelle, con un tetto massimo di spesa pari a 1.500.000 di euro, nel settore della produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli; fornitura di servizi alle imprese e alle persone; commercio di beni e servizi e turismo.

Per presentare un progetto d’impresa convincente suggeriamo un “decalogo” di regole da rispettare per compilare correttamente la domanda:

Rispettare i limiti di spesa – Verificare che l’idea sia realizzabile con una spesa non superiore al limite di 1,5 milioni di euro. L’Iva non è agevolabile, ma deve essere sostenuta completamente dall’impresa e non va considerata nel calcolo delle spese.

Controllare i requisiti – Analizzare e verificare attentamente i requisiti necessari per chiedere le agevolazioni. I soci devono essere in maggioranza giovani tra i 18 e i 35 anni o donne di qualsiasi età. Le imprese, se già esistenti, devono essere costituite in forma di società da non più di 12 mesi.

Identificare ruoli e competenza – I soci della nuova impresa devono avere competenze adeguate e coerenti con l’attività proposta, devono conoscere il settore in cui vogliono operare.

Fare indagini di mercato – Chiarire le caratteristiche distintive del prodotto o servizio e i benefici che si offrono rispetto ai concorrenti. Il vantaggio competitivo, le analisi e le strategie di mercato sono passaggi fondamentali.

Fare un progetto a misura di socio e di idea – Valutare se le capacità finanziarie consentono di sostenere il programma di investimenti.

Verificare la copertura finanziaria – Il finanziamento agevolato senza interessi può coprire fino al 75 per cento delle spese totali al netto dell’Iva. La società dovrà sostenere con fondi propri o con un prestito bancario il restante 25 per cento delle spese e il valore dell’Iva, che non è agevolabile.

Spiegare bene l’idea – Presentare un piano d’impresa sulla base dello schema che verrà pubblicato on line nelle prossime settimane.

Fare attenzione ai dettagli – Le domande saranno valutate in ordine cronologico di arrivo, ma attenti a non farvi prendere dalla fretta.

Prestare attenzione alla forma e alla sostanza – “Nuove imprese a tasso zero” è un incentivo pubblico. Le regole e i requisiti sono stabiliti da apposite norme e devono essere rispettati alla lettera. Basta un piccolo scostamento dai criteri fissati dal regolamento per rendere il progetto non finanziabile.

Occhio al colloquio – Il colloquio con gli esperti di Invitalia è un aspetto importante della valutazione. Bisogna spiegare bene il progetto ed essere convincenti.

Area fiscale

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il corso di propone di fornire il quadro della normativa comunitaria in vigore in tema di rendicontazione di sostenibilità e di analizzare i principi di rendicontazione. A partire dal 25/02/2026

Il programma è stato aggiornato alla luce del D.Lgs. 209/2023, del D.L. 84/2025 e delle più recenti novità normative, con particolare attenzione ai temi emergenti del diritto tributario internazionale. A partire dal 17/03/2026

Il percorso è articolato in cinque giornate in cui sono affrontati ed approfonditi gli aspetti fiscali connessi alla gestione ed al trasferimento degli immobili. A partire dall’11/03/2026

Mondo professione

Torna in alto