Cinema: potenziamento del sostegno finanziario

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 277 del 26 novembre 2016, la L. 220/2016 recante la “Disciplina del cinema e dell’audiovisivo”. Le disposizioni ivi presenti si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2017. La legge prevede il potenziamento del sostegno finanziario nel settore cinematografico con l’introduzione di sei tipi di crediti d’imposta e introduce disposizioni finalizzate a ridefinire i princìpi fondamentali dell’intervento pubblico a sostegno del cinema e dell’audiovisivo.

Con la nuova disciplina si vuole incentivare l’esercizio dell’attività di produzione e distribuzione cinematografica ed audiovisiva e favorire l’attrazione in Italia di investimenti nel settore.  Per poter procedere senza problemi con il finanziamento degli interventi è stato istituito il Fondo per lo sviluppo degli investimenti.

Lo Stato ha il compito di promuovere e sostenere il settore del cinema e dell’audiovisivo, quali fondamentali mezzi di espressione artistica, di formazione culturale e di comunicazione sociale, che contribuiscono alla definizione dell’identità nazionale e alla crescita civile, culturale ed economica del Paese, favoriscono la crescita industriale e creano occupazione.

Un ruolo importante viene attribuito al:

  • MiBACT (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) che ha diverse funzioni, tra cui quella della promozione dell’immagine del Paese, dell’attrazione di investimenti esteri, della promozione della formazione;
  • Consiglio superiore del cinema e dell’audiovisivo, che svolge compiti di consulenza e supporto nella elaborazione ed attuazione delle politiche di settore, nonché nella predisposizione di indirizzi e criteri generali relativi alla destinazione delle risorse pubbliche per il sostegno alle attività cinematografiche e dell’audiovisivo.

In sintesi, l’intervento pubblico a sostegno del cinema e dell’audiovisivo è diretto a:

  • favorire il solidificarsi dell’industria cinematografica nazionale nei suoi diversi settori anche tramite strumenti di sostegno finanziario;
  • promuovere le coproduzioni internazionali, nonché la circolazione e la distribuzione della produzione cinematografica e audiovisiva, italiana ed europea, in Italia e all’estero;
  • garantire la varietà dell’offerta cinematografica e audiovisiva;
  • assicurare la conservazione e il restauro del patrimonio filmico e audiovisivo nazionale;
  • riservare particolare attenzione alla progettazione, scrittura, preparazione, produzione, post-produzione, promozione, distribuzione e programmazione dei prodotti cinematografici e audiovisivi italiani e alla valorizzazione del ruolo delle sale cinematografiche e dei festival cinematografici;
  • curare la formazione professionale, favorendo il successivo riconoscimento dei percorsi formativi conseguiti e delle professionalità acquisite;
  • promuove studi e ricerche nel settore cinematografico;
  • sostenere l’educazione all’immagine nelle scuole e favorire tutte le iniziative idonee alla formazione del pubblico;
  • promuovere e favorire la fruizione del cinema e dell’audiovisivo, tenendo altresì conto delle specifiche esigenze delle persone con disabilità, secondo i princìpi stabiliti dalle convenzioni internazionali.

Come detto, per il finanziamento degli interventi, è previso l’istituzione dal 2017 del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo che sarà mantenuto con gli incassi erariali provenienti dalle attività del settore. Il finanziamento non può essere inferiore a 400 milioni di euro annui ed una quota compresa tra il 15% e il 18% dovrà essere destinata ai contributi selettivi e a quelli per la promozione.

In tale ambito è necessario evidenziare il finanziamento di due piani straordinari e precisamente:

  • il Piano straordinario per la digitalizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo la cui dotazione annua è di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019, per la concessione di contributi a fondo perduto ovvero finanziamenti agevolati, finalizzati alla digitalizzazione delle opere audiovisive e cinematografiche;
  • il Piano straordinario per il rafforzamento del circuito delle sale cinematografiche la cui dotazione annua è di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019, di 20 milioni di euro per il 2020 e di 10 milioni di euro per il 2021. Queste risorse sono destinate alla concessione di contributi a fondo perduto, o di contributi in conto interessi sui mutui o sulle locazioni finanziarie, finalizzati alla riattivazione di sale chiuse o dismesse, alla realizzazione di nuove sale, alla trasformazione di sale o multisale esistenti, nonché al rinnovo di impianti, apparecchiature, arredi e servizi complementari alle sale. Infine, sono previste agevolazioni specifiche per le sale dei comuni con meno di 15.000 abitanti.

Area fiscale

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il corso di propone di fornire il quadro della normativa comunitaria in vigore in tema di rendicontazione di sostenibilità e di analizzare i principi di rendicontazione. A partire dal 25/02/2026

Il programma è stato aggiornato alla luce del D.Lgs. 209/2023, del D.L. 84/2025 e delle più recenti novità normative, con particolare attenzione ai temi emergenti del diritto tributario internazionale. A partire dal 17/03/2026

Il percorso è articolato in cinque giornate in cui sono affrontati ed approfonditi gli aspetti fiscali connessi alla gestione ed al trasferimento degli immobili. A partire dall’11/03/2026

Mondo professione

Torna in alto