Premi e sconti nella valutazione di partecipazioni

I “premi” e gli “sconti” entrano sovente nei processi valutativi di partecipazioni nell’ambito di operazioni straordinarie. I Principi Italiani di Valutazione (PIV) definiscono premi e sconti come “rettifiche, rispettivamente in aumento e in diminuzione, da applicare (eventualmente) ad una stima di valore ottenuta sulla base delle metodiche dei risultati attesi o del costo per tradurla in un prezzo fattibile, cioè per accostarla al valore di mercato”. La ratio dei premi e degli sconti è infatti molto agevole da comprendere: il trasferimento di partecipazioni sociali può avere un valore assai differente a seconda che esse incorporino il controllo della società, oppure siano rappresentative di minoranze, ed anche in funzione dei diritti particolari, amministrativi e patrimoniali, che esse possono assicurare al possessore. Quindi, premi e sconti rappresentano aggiustamenti funzionali a giungere all’espressione del reale valore della partecipazione oggetto di valutazione, ovvero sono volti ad allineare la nozione di valore cui è pervenuto l’esperto incaricato con il valore realizzabile in concreto (il fair market value). In altre circostanze, come ad esempio quando la valutazione è compiuta in base al metodo dei multipli, premi e sconti hanno anche la funzione di allineare differenze fra le caratteristiche dell’impresa oggetto di valutazione con quelle del campione di imprese comparabili assunto a riferimento.

Come indicato nei PIV, quindi, l’applicazione di premi e sconti avviene in una fase successiva all’esaurimento del processo valutativo dell’esperto, ed è del tutto eventuale oltre che informata alla ragionevolezza ed alla cautela; ossia, premi e sconti saranno applicati a giudizio dell’esperto quando questi non fosse stato in grado di tenere conto di alcune caratteristiche della partecipazione o dell’impresa nell’ambito del suo processo valutativo.

I PIV individuano 3 tipi principali di premi e sconti:

  • premi di maggioranza/controllo;
  • sconti di minoranza;
  • sconti di illiquidità.

Il premio di maggioranza, nella letteratura dei PIV, è definito come il mezzo per tradurre “prezzi rilevati nell’ambito di transazioni aventi per oggetto unità di valutazioni differenti (ad esempio pacchetti di controllo) rispetto a quella oggetto di valutazione (pacchetti di minoranza)”.

Lo sconto di minoranza, sempre nell’ambito dei PIV, è definito come il mezzo per tradurre “prezzi rilevati nell’ambito di transazioni aventi per oggetto unità di valutazioni differenti (ad esempio pacchetti di minoranza) rispetto a quella oggetto di valutazione (pacchetti di maggioranza o controllo)”; in altre parole, è un po’ l’opposto del premio di maggioranza, anche se non deve essere aritmeticamente visto come il suo complemento a 100. Anzi, vi sono situazioni in cui, pur in presenza di partecipazioni di minoranza, l’esistenza di clausole di salvaguardia o di condizioni particolari fa sì che la partecipazione non debba essere oggetto di applicazione di alcuno sconto, da cui deriverebbe una eccessiva penalizzazione.

Infine, lo sconto di illiquidità è di fatto il costo dell’illiquidità, ossia della difficoltà di trovare un mercato per quella partecipazione; riguarda di norma partecipazioni di scarso rilievo ai fini del controllo, ma non è detto che anche una partecipazione di maggioranza possa essere soggetta a uno sconto di illiquidità, quando l’esperto ne ravvisasse una scarsa negoziabilità sul mercato.

Vi sono poi nella prassi altri tipi di sconti a cui il valutatore può essere interessato nella prospettiva di pervenire alla rappresentazione del valore economico fondamentale della partecipazione; fra i più rilevanti si possono ricordare:

  • lo sconto per l’assenza di diritti di voto, o per la sua limitazione;
  • lo sconto per la perdita di persone chiave dell’impresa.

 

Area fiscale

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il corso di propone di fornire il quadro della normativa comunitaria in vigore in tema di rendicontazione di sostenibilità e di analizzare i principi di rendicontazione. A partire dal 25/02/2026

Il programma è stato aggiornato alla luce del D.Lgs. 209/2023, del D.L. 84/2025 e delle più recenti novità normative, con particolare attenzione ai temi emergenti del diritto tributario internazionale. A partire dal 17/03/2026

Il percorso è articolato in cinque giornate in cui sono affrontati ed approfonditi gli aspetti fiscali connessi alla gestione ed al trasferimento degli immobili. A partire dall’11/03/2026

Mondo professione

Torna in alto