6 novembre 2018

Proposte di lettura da parte di un bibliofilo cronico

di Andrea Valiotto Scarica in PDF

Il New Deal

Kiran Klaus Patel

Einaudi

Prezzo – 34,00

Pagine – 552


Negli anni Trenta del Novecento, cercando delle soluzioni alla crisi globale del capitalismo e della democrazia e risollevare cosí il Paese dalla Grande depressione, Franklin D. Roosevelt promosse una politica che modificò in profondità il ruolo del governo e il volto della nazione americana. Evitando le forzature che vorrebbero fare dell’America un’eccezione, Kiran Klaus Patel dimostra come le misure adottate dal presidente abbiano invece collegato gli Stati Uniti al resto del mondo. La creazione di posti di lavoro, gli interventi in agricoltura, la pianificazione statale, la gestione dell’immigrazione, il ruolo dei mass media, le forme di leadership politica e i nuovi modi di governare le colonie americane trovarono ispirazione e parallelismi in molte altre nazioni, accendendo intensi dibattiti globali. Il lettore scoprirà, tra l’altro, che il New Deal ebbe enormi ripercussioni sulla Cina, che Roosevelt studiò gli schemi del welfare della Germania nazista e dell’Urss e che i new dealers erano affascinati dalle cooperative svedesi. Per Patel, il New Deal forní un nuovo modello di società e di rapporto tra Stato e cittadino e l’impalcatura istituzionale alla costruzione dell’egemonia americana nel dopoguerra.

 

Mao Zedong è arrabbiato

Yu Hua

Feltrinelli

Prezzo – 16,00

Pagine – 192


È difficile riassumere i tanti e complessi cambiamenti vissuti dalla Cina. Come risponderebbero i giovani di tre periodi diversi alla domanda: cosa vorresti dalla vita? “Un ragazzo durante la Rivoluzione culturale avrebbe detto: ’Lotta e rivoluzione‘. Un ragazzo degli anni ottanta: ’Amore e carriera‘. Un ragazzo di oggi: ’Donne e denaro‘.” La Cina, con le sue dimensioni ciclopiche sia nella geografia sia nel mondo virtuale della finanza, per noi della provincia occidentale rimane difficile da conoscere. Yu Hua avvicina questa distanza sterminata con le sue storie e le sue analisi, i suoi aneddoti e le sue indagini, senza mai rinunciare a un’ironia che sa distruggere ogni pregiudizio eurocentrico per tradurla in un universo di simboli e significati finalmente leggibili. Racconta la rigidità delle leggi e l’arroganza del potere, la capacità inimitabile di conservare le tradizioni più antiche nelle abitudini di tutti i giorni, le tante facce della censura nei media e nell’industria culturale. Ritorna in piazza Tian’anmen, dove si consuma una cesura della storia cinese e mondiale. Da allora è cominciata la dittatura politica del miracolo economico e in questi settant’anni la Cina ha scritto una storia della lotta di classe a rovescio. “Quando non la conoscevamo, il governo ci imponeva di non dimenticarla mai. Oggi esiste e ci chiede di dimenticarla per sempre.” E Mao Zedong è arrabbiato. “Se Mao Zedong sapesse cos’è diventata la sua Cina, sarebbe talmente arrabbiato che chiederebbe lui per primo di tirare giù il suo ritratto a Tian’anmen.” Un affresco appassionato, coraggioso e ironico della Cina contemporanea e delle sue contraddizioni.

 

Le rughe del sorriso

Carmine Abate

Mondadori

Prezzo – 19,00

Pagine – 264


Sahra si muove nel mondo con eleganza e fierezza ed è accesa, sotto il velo, da un sorriso enigmatico, luminoso. È una giovane somala che vive con la cognata Faaduma e la nipotina Maryan nel centro di seconda accoglienza di un paese in Calabria. Finché un giorno sparisce, lasciando tutti sgomenti e increduli. A mettersi sulle sue tracce, “come un investigatore innamorato”, è il suo insegnante di italiano, Antonio Cerasa, che mentre la cerca ne ricostruisce la storia segreta e avvincente, drammatica e attualissima: da un villaggio di orfani alla violenza di Mogadiscio, dall’inferno del deserto e delle carceri libiche fino all’accoglienza in Calabria. Anche quando tutti, amici compresi, sembrano voltargli le spalle, Antonio continua con una determinazione incrollabile la sua ricerca di Sahra e di Hassan, il fratello di lei, geologo misteriosamente scomparso. Dopo aver raccontato l’emigrazione italiana in Europa e nel mondo, Carmine Abate affronta di petto la drammatica migrazione dall’Africa verso l’Italia e lo fa con un romanzo corale e potente. Sahra, la giovane somala che anima il romanzo con la sua presenza (non meno che con la sua assenza), è un personaggio memorabile, destinato a rimanere definitivamente nella galleria dei grandi personaggi letterari femminili. Con naturalezza e autorevolezza, come accade solo con i grandi scrittori, Carmine Abate sa portarci nel cuore della Storia dei nostri giorni, là dove si decide il destino di tutti. E sa coinvolgerci senza artifici ideologici, moralismi o compiacimenti letterari, restituendoci un sentimento del mondo che – malgrado tutto – si apre alla meraviglia di esistere.

 

Colpi di scena. La rivoluzione del Quarantotto a Venezia

Piero Brunello

Cierre

Prezzo – 18,00

Pagine – 440


Come in una sceneggiatura, il volume prende in esame le giornate che nel marzo 1848 portarono alla resa del Governo austriaco a Venezia, mettendo in evidenza, attraverso cambi di scena, i diversi punti di vista dei testimoni. La prima parte racconta gli avvenimenti dal 17 al 23 marzo 1848, sottolineando l’importanza delle passioni – in questo caso fratellanza e fiducia nel futuro – nelle mobilitazioni politiche. La seconda parte fa luce su alcune situazioni che si vennero a creare con la nascita del nuovo Governo provvisorio della Repubblica veneta: in che modo la polizia superò i cambiamenti politici, le procedure nei confronti degli stranieri, i processi di definizione della mascolinità. Lo sguardo si espande qui dal 1848 all’intero periodo rivoluzionario, a volte risalendo anche ai decenni precedenti. Nell’intermezzo tra i due “atti”, Brunello discute gli interrogativi che hanno orientato le sue decennali ricerche d’archivio su personaggi ed eventi del Quarantotto veneziano. In particolare, in che senso si possa parlare di “rivoluzione” per vicende contrassegnate, in ultima analisi, dalla sostanziale continuità degli apparati statali.

 

Rex Mundi. Il rogo dei Catari a Verona

Maria Firpo

Sometti

Prezzo – 13,00

Pagine – 352


Il 13 febbraio 1278 l’Arena di Verona vide tra le sue alte mura il terribile rogo dei Catari. Rex Mundi racconta il contesto storico in cui tutto questo è potuto accadere: le vicende di Ezzelino da Romano e del Comune di Verona, le lotte intestine, la violenza del potere, la dinastia scaligera e l’eterna lotta tra papato e impero. Il romanzo è liberamente tratto da avvenimenti realmente accaduti. Maria Firpo descrive i fatti come avrebbero potuto svolgersi, introducendosi di soppiatto nelle stanze del potere, ascoltando i discorsi dei notabili, cercando nei numerosi libri le cronache descritte. Una profonda commozione ha accompagnato la stesura di queste pagine, perché di là dalle vicende narrate, reale è stata la sofferenza patita da quelle genti lontane. Sullo sfondo rimane Verona, incantevole vittima degli eventi, che si presenta con i suoi luoghi in parte scomparsi, con il suo fiume ancora libero da arginature, con le sue mura e i suoi marmi che ancora oggi raccontano la sua storia.

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