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PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

L’«appendice scritta» ha natura discrezionale: la richiesta delle parti non vincola il giudice a concedere i termini ex art. 183, comma 6, c.p.c.

Trib. Reggio Emilia, 5 marzo 2015, n. 383 Scarica la sentenza Procedimento civile – Memorie successive alla prima udienza – Concessione su istanza di parte – Discrezionalità(C.p.c. artt. 183; Att. C.p.c. art. 80 bis) [1] La richiesta di concessione dei termini ex art. 183, comma 6, c.p.c. non è vincolante per il giudice, che valuterà discrezionalmente se assegnarli in base alla loro effettiva utilità per la decisione della causa e nel rispetto del diritto di difesa delle parti. CASO[1 ] In un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo il Tribunale respinge la richiesta delle parti di concessione dei termini per il deposito delle memorie ex art. 183, comma 6, c.p.c. e decide direttamente la causa ai sensi dell’art. 281 sexies c.p.c. SOLUZIONE[1] Il Tribunale…

DIRITTO BANCARIO

Determinazione del Tasso Effettivo Globale

Si segnala una recente ordinanza del Trib. Avellino 28.9.2015 (allegato) in tema di usura bancaria, nella quale il giudice ha formulato al CTU i seguenti quesiti: – “nel valutare il superamento del tasso soglia, [il CTU] consideri ‘qualsiasi commissione e remunerazione a qualsiasi titolo e spesa’ (anche spese di assicurazione e spese di estinzione anticipata), fatta eccezione solo di imposte e tasse dovute per legge” [nel recente passato si sono già espressi a favore dell’inserimento della penale di anticipata estinzione nel calcolo del TEG il Trib. Pescara 28.11.2014 e il Trib. Bari 12.12.2014] – “in particolare, il CTU effettui un doppio calcolo nel valutare il superamento del tasso soglia: il primo prendendo in considerazione solo gli  interessi convenzionali come sopra…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Ci penserò domani

La riluttanza al cambiamento è particolarmente conclamata nei professionisti italiani. Credo di aver conosciuto poche categorie di persone così intimamente conservatrici e refrattarie a ogni tipo di mutamento e innovazione, soprattutto quelli di carattere organizzativo e di comunicazione. Ogni anno svolgo decine e decine di seminari sul management e il marketing degli studi professionali, ai quali partecipano svariate migliaia di professionisti. Scrivo articoli su testate multimediali e cartacee e presto consulenza ormai praticamente a tempo pieno presso gli studi professionali. Molti professionisti, tuttavia, continuano a rifiutare a priori le idee che espongo. Quando escono dai convegni dopo aver annuito e sorriso a denti stretti per i siparietti che adduco a mo’ di esempio, si smarcano adducendo che in ogni caso il loro studio è…

Senza categoria

Impignorabilità di stipendi e pensioni: le novità del D.L. 83/2015

Il d.l. 27 giugno 2015, n. 83, recante “Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria”, convertito con modifiche in legge 6 agosto 2015, n. 132, ha riformato gli artt. 545 e 546 c.p.c., introducendo significative novità in tema di pignoramento di stipendi e pensioni. Recependo le indicazioni della giurisprudenza anche costituzionale, il legislatore è intervenuto essenzialmente su due fronti: il primo concerne la determinazione della quota di pensione assolutamente impignorabile; il secondo riguarda il pignoramento dei conti correnti su cui confluiscano emolumenti retributivi e pensionistici.Volte a garantire il c.d. minimo vitale al debitore, le novità sono certamente apprezzabili ma sollevano nuovi problemi applicativi. 1. La quota mensile di pensione assolutamente impignorabile….

ESECUZIONE FORZATA

Il contratto di mutuo condizionato che non documenta la disponibilità delle somme per il mutuatario non è titolo esecutivo

Tribunale Milano, 21 luglio 2015 Scarica l’ordinanza Esecuzione per obbligazioni pecuniarie – Titolo esecutivo – Mutuo – – Consegna della somma mutuata sottoposta a condizione sospensiva – Efficacia esecutiva del titolo – Esclusione(Cod. proc. civ. art. 474, comma 1 e comma 2 n. 3) [1] Non è idoneo ad assolvere la funzione di titolo esecutivo il contratto condizionato di mutuo stipulato per atto pubblico nel quale è previsto che sulla somma mutuata – da depositare a cura della banca mutuante su un conto infruttifero acceso a nome del mutuatario presso la stesso istituto di credito – sia apposto un vincolo di inutilizzabilità fino all’avveramento di una condizione sospensiva, in quanto tale atto non documenta l’esistenza attuale di una obbligazione restitutoria del…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

PCT e forma della domanda di ingiunzione europea

Tribunale di Milano, decr. 8 aprile 2015 Scarica l’ordinanza Procedimento civile – Ingiunzione di pagamento europea – Domanda – Forma cartacea – Inammissibilità – Esclusione(d.l. 18 ottobre 2012 n. 179, convertito in l. 17 dicembre 2012, n. 221, art. 16 bis; Regolamento CE n. 1896/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, che istituisce un procedimento europeo di ingiunzione di pagamento, art. 7) [1] Mentre, in forza dell’art. 16 bis del d.l. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito in l. 17 dicembre 2012, n. 221, il ricorso per decreto ingiuntivo deve essere presentato in forma telematica a pena di inammissibilità, ai sensi dell’art. 7, paragrafo 5, del Regolamento (CE) n. 1896/2006, il modulo di domanda di ingiunzione di…

IMPUGNAZIONI

Responsabilità aggravata nel giudizio di cassazione: casistica e disciplina transitoria

Cass., sez. V, 17 luglio 2015, n. 15030 Scarica la sentenza Impugnazioni civili – Ricorso per cassazione – Responsabilità aggravata – Consapevolezza della inammissibilità del ricorso perché tardivo – Dolo o colpa grave – Sussistenza(Cod. proc. civ., art. 385, co. 4) Impugnazioni civili – Ricorso per cassazione – Responsabilità aggravata – Giudizio instaurato in primo grado anteriormente all’entrata in vigore della l. n. 69/2009 – Applicabilità dell’art. 385, co. 4, c.p.c.(Cod. proc. civ., art. 385, co. 4; l. 18 giugno 2009, n. 69, art. 58, co. 1) [1] Ai fini della responsabilità aggravata in cassazione, il dolo o la colpa grave vanno ravvisati nei casi in cui il ricorso per cassazione sia stato proposto con la coscienza della sua infondatezza o…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Imposta ipotecaria: spetta alla Commissione tributaria il giudizio sull’opposizione alla cartella esattoriale

Trib. Como 16.07.2015, n. 1218. Scarica la sentenza Procedimento civile – Giurisdizione ordinaria – Opposizione a cartella di pagamento – Imposta ipotecaria – Insussistenza(Cod. proc. civ., art. 9; d. lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, artt. 2, 19) [1] Non sussiste la giurisdizione del giudice ordinario in caso di controversia avente ad oggetto l’opposizione avverso la cartella esattoriale emessa per intimare il pagamento dell’imposta ipotecaria, posto che a norma dell’art. 2, I co., d. lgs. 546/1992 spettano al giudice tributario le vertenze inerenti i tributi di ogni genere e specie, comunque denominati. CASO[1 ] Il ricorrente agisce dinanzi il Tribunale ordinario per ottenere la revoca della cartella esattoriale a lui notificata da parte di Equitalia ed avente ad oggetto il pagamento…

IMPUGNAZIONI

Principio dell’apparenza per l’individuazione del mezzo di impugnazione

Cass., sez. VI-3, 11 giugno 2015, n. 12142 Scarica la sentenza Impugnazioni – Opposizioni endoesecutive – Individuazione del mezzo di impugnazione – Principio dell’apparenza(C.p.c., artt. 615, 617; Cost., art. 111, co. 7) [1] L’individuazione del mezzo di impugnazione esperibile contro un provvedimento giurisdizionale in materia di opposizioni endoesecutive va effettuata facendo esclusiva applicazione del principio dell’apparenza. CASO[1] Due avvocati, in qualità di procuratori distrattari in virtù di sentenze emesse in favore dei loro assistiti agivano esecutivamente contro la società debitrice mediante atto di pignoramento presso terzi. Il terzo pignorato rendeva la dichiarazione positiva ai sensi dell’art. 547 c.p.c e il procedimento di espropriazione mobiliare presso terzi si concludeva con l’ordinanza di assegnazione del credito in favore dei procuratori procedenti. Quest’ultimi, sulla base…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

L. 162/2014: il difficile passaggio dal rito ordinario al rito sommario di cognizione

Il D.L. 12 settembre 2014, n.132, convertito dalla L. 10 novembre 2014, n. 162 – la riforma sulla degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato – ha introdotto nel codice di rito l’art. 183 bis, così ampliando le ipotesi di applicabilità del rito sommario di cognizione (art. 702 bis ss.). Esso attribuisce al giudice il potere discrezionale di disporre, nell’udienza di trattazione, il passaggio dal rito ordinario al rito sommario di cognizione, “valutata la complessità della lite e dell’istruzione probatoria”. Il coordinamento della novella disposizione con l’art. 183 c.p.c. e il sistema delle preclusioni operanti in primo grado fanno emergere significativi problemi interpretativi, opportunamente segnalati dalla dottrina ai quali, però, la giurisprudenza stenta a dare soluzione. L’art. 14 del…

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