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IMPUGNAZIONI

La specificità dei motivi di appello al vaglio della giurisprudenza di merito

App. Firenze, Sez. II, 8 aprile 2015  ;  App. Potenza, Sez. Lav., 20 maggio 2015 App. Firenze: scarica la sentenza  Impugnazioni civili – Requisiti di forma-contenuto atto d’appello – Specificità dei motivi – Nozione – Insussistenza(C.p.c. art. 342) [1] Per superare il vaglio di ammissibilità previsto dall’art. 342 c.p.c., l’appello deve indicare le parti del provvedimento oggetto di impugnazione, suggerendo le modifiche che dovrebbero essere apportate alla ricostruzione del fatto e deve altresì specificare le violazioni di legge denunziate e il loro rapporto di causalità con l’esito della lite. App. Potenza: scarica la sentenza Impugnazioni civili – Requisiti di forma-contenuto atto d’appello – Specificità dei motivi – Nozione – Insussistenza(C.p.c. art. 342) [2] La riforma dell’art. 342 c.p.c. impone all’appellante l’adozione di…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Rito lavoro: il potere istruttorio d’ufficio prevale sulle preclusioni e «salva» la prova

Cass., Sez. Lavoro, 17 luglio 2015, n. 15043 Scarica la sentenza Procedimento civile – Rito del lavoro – Preclusioni istruttorie – Poteri del giudice di ammissione di nuovi mezzi di prova – Presupposti(C.p.c. artt. 420, 421, 437) Procedimento civile – Ricorso in cassazione – Principio di autosufficienza – Indicazione specifica delle circostanze oggetto di prova e del contenuto del documento erroneamente interpretato dal giudice del merito – Necessità(C.p.c. artt. 360, 366) [1] Nel rito del lavoro il rigoroso sistema delle preclusioni, che regola in egual modo sia l’ammissione delle prove costituite che di quelle costituende, trova un contemperamento – ispirato all’esigenza della ricerca della ‘verità materiale’, cui è doverosamente funzionalizzato il rito del lavoro – nei poteri d’ufficio del giudice di…

DIRITTO BANCARIO

Invalidità della commissione di massimo scoperto

Di seguito una rassegna di orientamenti giurisprudenziali sulle cause di invalidità della commissione di massimo scoperto (CMS). La clausola di determinazione della commissione di massimo scoperto, poiché di regola variamente interpretata (corrispettivo autonomo rispetto agli interessi o remunerazione assimilabile agli interessi passivi), è necessario sia esplicitata in contratto, è cioè indichi: 1. la percentuale da applicare, 2. su quale somma, 3. la periodicità del calcolo; in difetto di tali essenziali informazioni, la CSM è nulla per indeterminatezza dell’oggetto ex art. 1346 cc (Trib. Cassino 10.6.2008; Trib. Teramo 18.1.2010; Trib. Piacenza 12.4.2011; Trib. Padova 10.6.2011; Trib. Prato 5.11.2013; Trib. Reggio Emilia 23.4.2014; Trib. Bari 24.4.2014; Trib. Nola 20.2.2015; Trib. Alessandria 21.2.2015; Trib. Potenza 25.2.2015; Trib. Verona 27.3.2015; Trib. Pavia  4.5.2015; Trib. Torino…

DIRITTO BANCARIO

Determinazione del Tasso Effettivo Globale

  Si segnala una recente ordinanza del Trib. Avellino 28.9.2015 (allegato) in tema di usura bancaria, nella quale il giudice ha formulato al CTU i seguenti quesiti: – “nel valutare il superamento del tasso soglia, [il CTU] consideri ‘qualsiasi commissione e remunerazione a qualsiasi titolo e spesa’ (anche spese di assicurazione e spese di estinzione anticipata), fatta eccezione solo di imposte e tasse dovute per legge” [nel recente passato si sono già espressi a favore dell’inserimento della penale di anticipata estinzione nel calcolo del TEG il Trib. Pescara 28.11.2014 e il Trib. Bari 12.12.2014] – “in particolare, il CTU effettui un doppio calcolo nel valutare il superamento del tasso soglia: il primo prendendo in considerazione solo gli  interessi convenzionali come…

DIRITTO BANCARIO

Trasparenza bancaria e le ipotesi di nullità

Il titolo VI (Trasparenza delle condizioni contrattuali e dei rapporti con i clienti) del TUB individua le ipotesi di nullità dei contratti bancari, tra cui è possibile distinguere quelle che 1) determinano soltanto la caducazione della singola clausola invalida da quelle che 2) causano la nullità dell’intero contratto di finanziamento. Premesso che quelle in oggetto sono tutte nullità di protezione, ossia “operano soltanto a vantaggio del cliente e possono essere rilevate d’ufficio dal giudice” (art. 127 tub), di seguito si indicano le nullità contemplate nel titolo VI del testo unico bancario. Determinano la caducazione della singola clausola affetta da nullità, lasciando in vita il contratto: – il rinvio agli usi (art. 117 tub) – la pattuizione di tassi, prezzi e…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Processo Telematico Tributario: cosa cambia dal 1° dicembre 2015

  Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto 4 agosto 2015 del Ministero dell’Economia e Finanze, recante le specifiche tecniche previste dall’art. 3, comma 3, del regolamento recante la disciplina dell’uso di strumenti informatici e telematici nel processo tributario, il cosiddetto processo telematico tributario (PTT) ha compiuto il passo decisivo per la definitiva entrata in vigore.Il regolamento in questione costituisce il punto di arrivo di un costrutto normativo che parte dall’articolo 39, comma 8, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111), passa per il decreto ministeriale n. 163 del 23 dicembre 2013 (recante il regolamento sulla disciplina dell’uso di strumenti informatici e telematici nel processo tributario) e termina con…

ESECUZIONE FORZATA

Giurisdizione sulle ritenute fiscali operate dal terzo pignorato ed efficacia vincolante dell’ordinanza di assegnazione anche oltre l’importo dichiarato dal terzo.

Trib. Palermo, ordinanza 17 luglio 2015 Scarica l’ordinanza Tributi in genere – Controversia tra sostituto e sostituito di imposta – Diritto di rivalsa – Giurisdizione del giudice ordinario(Cod. civ., art. 2909; d. leg. 31 dicembre 1992 n. 546, Disposizioni sul processo tributario, art. 2). Esecuzione forzata per obbligazioni pecuniarie – Espropriazione presso terzi – Pagamento da parte del terzo pignorato – Ritenuta a titolo di imposta – Presupposti(Cod. proc. civ., art. 533; d.l. 1 luglio 2009, n. 78, Provvedimenti anticrisi, art. 15, comma 2, convertito con l. 3 agosto 2009, n. 102; l. 27 dicembre 1997, n. 449, Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica, art. 21, comma 15). Esecuzione forzata per obbligazioni pecuniarie – Espropriazione presso terzi – Ordinanza…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Arbitrato estero e proponibilità del regolamento di giurisdizione

Cass., sez. un., 26 maggio 2015, n. 10800 Scarica la sentenza Arbitrato estero – Clausola compromissoria – Eccezione di compresso – Natura – Questione di giurisdizione – Configurabilità – Regolamento di giurisdizione –Ammissibilità(Cod. proc. civ., artt. 37, 41, 806, 807, 808; l. 5 gennaio 1994, n. 25; l. 31 maggio 1995, n. 218, artt. 4, 11; d. leg. 2 febbraio 2006, n. 40). [1] Il sancire se una lite appartenga alla competenza giurisdizionale del giudice ordinario e, in tale ambito, a quella sostitutiva degli arbitri rituali, ovvero a quella del giudice amministrativo o contabile, integra una questione di giurisdizione, sicché nell’ipotesi in cui sia stata stipulata una convenzione di arbitrato è ammissibile il regolamento ex art. 41 c.p.c . Il principio va affermato…

IMPUGNAZIONI

Appello e riforme processuali (parte II): le modifiche all’art. 345, co. 3, c.p.c.

Si dà conto delle più recenti riforme che hanno interessato il giudizio di appello, con particolare riguardo, in questa sede, alle modifiche alla disciplina dello ius novorum. 1. Introduzione Con le riforme del 2009 (l. 18 giugno 2009, n. 69) e del 2012 (d.l. 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni dalla l. 7 agosto 2012, n. 134), il legislatore è intervenuto anche sul regime dello ius novorum in appello. In particolare, è stato modificato il testo dell’art. 345, co. 3, c.p.c., ossia la disposizione che regola l’ingresso delle nuove prove. Il testo previgente: «Non sono ammessi nuovi mezzi di prova, salvo che la parte  dimostri di non aver potuto proporli nel giudizio di primo grado per causa ad…

IMPUGNAZIONI

La notifica dell’impugnazione al procuratore costituito per più parti

Cass., Sez. III, 28 agosto 2015, n. 17271 Scarica la sentenza Notifica impugnazione – notificazione in unica copia al procuratore costituito per più parti – nullità – insussistenza(C.p.c. artt. 160, 170, 330, co. 1)  [1] È valida ed efficace la notifica dell’impugnazione, nella specie l’atto di appello, proposta contro più parti assistite dal medesimo procuratore costituitosi in primo grado ed effettuata in unica copia allo stesso. CASO[1] La Corte di appello di Roma aveva dichiarato nulla la notifica dell’atto di appello eseguita, su richiesta dell’appellante, mediante consegna in unica copia al procuratore costituitosi in primo grado, anziché in un numero di copie pari alle parti appellate e da egli effettivamente rappresentate. Avverso tale decisione viene proposto ricorso per cassazione, col quale si…

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