Nome dell'autore: sviluppo@aethic.ai

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Domanda riconvenzionale e mediazione obbligatoria

Trib. Bari, ord., 28 novembre 2016  Domanda riconvenzionale – Mediazione obbligatoria – Sussistenza [1] Il tentativo di mediazione deve essere esperito (anche) per la domanda riconvenzionale proposta dal convenuto in relazione a materie per le quali esso è obbligatorio, sia perché il termine «convenuto» è riferibile anche all’attore rispetto alla riconvenzionale, sia perché bisogna garantire parità di trattamento dell’attore posto che, ai fini della valutazione sulla necessaria attivazione del tentativo, occorre tener conto del contenuto della domanda e non della parte da cui essa proviene, sia – infine – perché la norma non esclude l’esperibilità del procedimento per le domande cumulate. (Cod. proc. civ., art. 36; d.leg. 4 marzo 2010, n. 28, attuazione dell’art. 60 della l. 18 giugno 2009,…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

La nuova condizione di procedibilità ex art. 696 bis c.p.c. nelle controversie in materia di responsabilità medico-sanitaria

La legge n. 24 del 2017, mediante l’introduzione della condizione di procedibilità ex art. 696 bis c.p.c. in alternativa alla mediazione, rappresenta un tentativo, non del tutto convincente, di promuovere il c.d. case management delle controversie di responsabilità medico-sanitaria. Infatti, sebbene la riforma intenda valorizzare l’anima conciliativa dell’istituto, non offre un articolato che aggiunga al mero ostacolo della procedibilità una più accorta strutturazione del procedimento. Occorrerà, comunque, attendere le prime applicazioni giurisprudenziali per valutare gli effetti del potenziamento di questo strumento. Il 1° aprile 2017 è entrata in vigore la legge di riforma della responsabilità medico-sanitaria (l. n. 24 del 2017) che all’art. 8 introduce, per l’azione civile di risarcimento danni, l’ulteriore condizione di procedibilità della consulenza tecnica preventiva ai…

IMPUGNAZIONI

L’errore materiale nelle decisioni della Corte di Cassazione ed il suo rilievo d’ufficio

Cass., sez. VI, 21 febbraio 2017, n. 4498 Impugnazioni civili – decisione Corte di Cassazione – erronea indicazione componenti Collegio Giudicante – vizio di inesistenza – esclusione – errore materiale – sussistenza (Cod. proc. civ., artt. 158; 161; artt. 287; 391bis)  Impugnazioni civili – decisione Corte di Cassazione – errore materiale – procedimento di correzione d’ufficio – modalità (Cod. proc. civ., artt. 380bis; 384; 391bis) [1] Non costituisce vizio di inesistenza giuridica della decisione giurisdizionale, bensì ipotesi di errore materiale, l’erronea indicazione, nell’intestazione della pronuncia emanata, dei componenti del Collegio. [2] La correzione dell’errore materiale rilevato d’ufficio dalla Corte di Cassazione ex art. 391bis, co. 1, c.p.c., non può prescindere da un previo atto formale di impulso da parte del…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Ordinanza di inammissibilità della c.d. Class Action. Questioni preliminari e natura del provvedimento che definisce il giudizio

Cassazione civile, Sezioni unite, 1 Febbraio 2017, n. 2610 – Amoroso Presidente – Petitti Relatore  Tutela Giurisdizionale-Diritto soggettivo- Domanda risarcitoria- Diritti individuali e omogenei -Azione di classe-Dichiarazione di inammissibilità-Ricorso per Cassazione ex art. 111 cost.-Ammissibilità-Esclusione Allorquando l’azione di classe di cui al D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206, art. 140 bis, sia stata dichiarata inammissibile con ordinanza adottata dalla corte d’appello in sede di reclamo  tale provvedimento non è impugnabile con ricorso straordinario ex art. 111 Cost., comma 7, in quanto non incide sui diritti soggettivi né degli appartenenti alla classe né del singolo proponente che può far valere il proprio diritto individuale al risarcimento del danno in via ordinaria. (1) Tutela Giurisdizionale-Diritto soggettivo- Domanda risarcitoria- Diritti individuali e omogenei-Azione di classe-Dichiarazione di inammissibilità-Riproponibilità-Limiti…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Inserimento di donne professioniste nelle posizioni di vertice

È stato sottoscritto il protocollo d’intesa tra CNDCEC e DPO (Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri) per facilitare l’inserimento di professioniste iscritte all’Albo nelle posizioni di vertice delle varie società controllate da enti pubblici e da pubbliche Amministrazioni. Lo ha reso noto un comunicato del 23 dicembre 2016 del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. In seguito a tale accordo sarà garantito alle pubbliche Amministrazioni l’accesso alla banca dati delle professioniste (Pro-Rete P.A.) e alle professioniste stesse la possibilità di mettere a disposizione della P.A. il proprio curriculum. La finalità principale di questa iniziativa è quella di invertire la tendenza che ha visto una netta prevalenza di professionisti uomini (95%) nella copertura di…

FAMIGLIA E SUCCESSIONE

La presunzione legale relativa di residenza è applicabile al trust?

Come noto, la Legge 296/2006 (finanziaria per il 2007) ha incluso i trust tra i soggetti passivi Ires, novellando l’articolo 73 del Tuir che contiene i requisiti territoriali per determinare la residenza fiscale. Per espressa disposizione normativa, le società, gli enti ed i trust sono considerati residenti in Italia, quando per la maggior parte del periodo d’imposta (183 giorni) hanno radicato la sede legale o la sede dell’amministrazione o l’oggetto principale nel territorio dello Stato. Il legislatore, per contrastare gli arbitraggi fiscali e l’utilizzo elusivo del trust, normalmente previsto quale strumento di segregazione patrimoniale, ha introdotto nel nostro ordinamento tributario specifiche presunzioni legali relative, che pongono in capo al soggetto di diritto estero l’onere di dimostrare di essersi realmente stabilito…

DIRITTO DEL LAVORO

Processo del lavoro: profili di nullità del licenziamento

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza 24 marzo 2017, n. 7687 Licenziamento – nullità – profili non dedotti dalla parte – rilevabilità d’ufficio – non sussiste MASSIMA Deve escludersi la rilevabilità d’ufficio di profili di nullità del licenziamento non dedotti dalla parte, posto che, in un sistema processuale fondato sul principio della domanda e sul conseguente divieto di ultrapetizione, non si giustificherebbe diversamente la previsione dell’articolo 18, comma 7, della legge 300/70, come modificato dalla legge 92 del 2012, e dell’articolo 4 del decreto legislativo 23/2015, nella parte in cui fanno riferimento all’applicazione delle tutele previste per il licenziamento discriminatorio (quindi affetto da nullità) «sulla base della domanda formulata dal lavoratore», dovendosi ritenere che i recenti interventi normativi, nel ridurre…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Wine Export: tutela e prevenzione legale

Per vendere bisogna sempre di più andare Oltreconfine e questa pratica può rivelarsi piena di insidie servono contratti chiari per prevenire i rischi meglio spendere tempo e fatica all’inizio piuttosto che trovarsi nell’occhio del ciclone di una bagarre internazionale. Negli ultimi anni il mondo del vino ha assistito a un preponderante sviluppo dei mercati stranieri e la costante e progressiva riduzione dei consumi e degli investimenti nel territorio italiano, che hanno indotto molti imprenditori del “bel Paese” ad aprire i propri orizzonti a mercati alternativi. Le imprese vinicole italiane per fronteggiare il periodo di grande crisi, si trovano sempre più spesso a effettuare transazioni oltreconfine e, in questa diversa dimensione imprenditoriale, appare di fondamentale importanza la redazione di accordi che…

DIRITTO BANCARIO

Le spese di assicurazione contestuali all’erogazione del credito rientrano nel TEG

Le Istruzioni di vigilanza della Banca d’Italia prevedono che nel calcolo del tasso usurario deve tenersi conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate all’erogazione del credito: in particolare, sono incluse “le spese per le assicurazioni o garanzie, imposte dal creditore, intese ad assicurare al creditore il rimborso totale o parziale del credito“. La disposizione è stata abitualmente interpretata nel senso dell’esclusione dal paniere delle voci rilevanti per il calcolo usurario delle spese (ad es. di assicurazione) ‘facoltative’. Con la recente decisione del 4 aprile 2017, n. 8806, la Corte di Cassazione ha stabilito, in argomento, il seguente principio di diritto: “in relazione alla ricomprensione di una spesa di assicurazione nell’ambito delle voci economiche…

DIRITTO BANCARIO

Fidejussioni e Garanzie reali fanno cumulo nel TAEG (e nel TEG): la nuova frontiera del contenzioso bancario

Banca d’Italia ha informato gli Intermediari della necessità di tenere conto delle garanzie (fidejussioni personali e garanzie reali) ai fini del calcolo del TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale comunicato al cliente), nonché del TEG (Tasso Effettivo Globale), stabilendo i criteri e le modalità per attribuire un costo a dette garanzie, in risposta alle esigenze di pieno rispetto della L. 108/96 (normativa antiusura). Questo principio è ulteriormente avvalorato dalle Disposizioni di Trasparenza in vigore dal 1° novembre 2016. Dall’applicazione di queste direttive discende un aumentato profilo di responsabilità per l’intermediario, il quale, peraltro, deve tenere a disposizione del cliente le informazioni e i criteri utilizzati per il costo attribuito alla garanzia, nonché della formula di calcolo del TAEG applicata con inclusione…

Torna in alto