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CRISI DI IMPRESA

I poteri del giudice di merito tra controllo sull’attestazione del professionista e sindacato sulla fattibilità del piano di concordato preventivo

Cass., Sez. I, 28 marzo 2017, n. 7959 [1] Concordato preventivo – Domanda di concordato – Valutazione di ammissibilità – Attestazione del professionista – Sindacato giudiziale – Verifica di adeguatezza e completezza – Tutela dei creditori (r.d. 16 marzo 1942, n. 267, disciplina del fallimento, del concordato preventivo e della liquidazione coatta amministrativa, art. 161, 162, 163) [2] Fallimento – Sentenza dichiarativa – Reclamo – Effetto devolutivo pieno – Nuove questioni – Ammissibilità (r.d. 16 marzo 1942, n. 267, art. 18) [3] Concordato preventivo – Proposta di concordato – Fattibilità – Ambito del sindacato giurisdizionale – Compatibilità con norme inderogabili – Realizzazione della causa concreta (r.d. 16 marzo 1942, n. 267, art. 161, 162, 163) [1] Al fine di pronunciarsi…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Negoziazione assistita matrimoniale e trasferimenti immobiliari

App. Trieste 30 maggio 2017 (ord.) Negoziazione assistita matrimoniale – accordo di separazione consensuale – trasferimento immobiliare – firme non autenticate da pubblico ufficiale – trascrizione – inammissibilità (Cod. civ. artt. 2567, 2703; d.l. 12 giugno 2014, n. 132, conv. in l. 10 novembre 2014, n. 162, artt. 5, 6) [1] L’accordo di negoziazione assistita munito di autorizzazione del Procuratore della Repubblica non è assimilabile a un provvedimento giudiziale sicché, ai fini della trascrizione è necessaria l’autenticazione della sottoscrizione dell’accordo da parte di un pubblico ufficiale a ciò autorizzato. Tribunale di Roma, decreto 17 marzo 2017 Negoziazione assistita matrimoniale – accordo di separazione consensuale – trasferimento immobiliare – firme non autenticate da pubblico ufficiale – trascrizione – ammissibilità (d.l. 12…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Liquidazione del compenso degli avvocati e ambito applicativo del procedimento «sommario»: aspettando le Sezioni Unite

La questione concernente l’ambito di applicazione del procedimento per la liquidazione del compenso degli avvocati di cui all’art. 14 d.leg. 150/2011 è stata (finalmente) rimessa al vaglio delle Sezioni Unite con l’ordinanza interlocutoria n. 13272/2017. In attesa del pronunciamento del massimo organo della nomofilachia, sono qui ricostruiti i termini del contrasto con l’individuazione dei «nodi» che le Sezioni Unite dovranno sciogliere al fine di fornire una risposta che soddisfi le esigenze di chiarezza degli operatori del diritto. Premessa. Con ordinanza interlocutoria n. 13272 del 25 maggio 2017 (reperibile su http://www.italgiure.giustizia.it/sncass/), la VI-2 sezione civile della Corte di cassazione ha (finalmente) rimesso al primo presidente, per la (eventuale) assegnazione alle Sezioni Unite, la questione relativa all’ambito applicativo del procedimento per la…

IMPUGNAZIONI

L’errore nell’adozione della forma dell’appello avverso l’ordinanza conclusiva del processo sommario di cognizione e tempestività del gravame

Cass. civ., 9 maggio 2017, n. 11331; Pres. D’Ascola; Est. Giusti Impugnazioni civili – Appello – Procedimento sommario di cognizione – Proposizione con ricorso anziché con citazione – Tempestività dell’impugnazione – Condizioni (Cod. proc. civ., artt. 156, 702 quater). [1] Avverso l’ordinanza emessa a definizione del procedimento sommario di cognizione l’appello va proposto con atto di citazione anziché con ricorso e, nel caso di erronea introduzione del giudizio di impugnazione, la tempestività del gravame va verificata con riferimento non solo alla data di deposito dell’atto introduttivo, ma anche a quello di notifica dello stesso alla controparte, che deve avvenire nel rispetto del termine di trenta giorni previsto dall’art. 702 quater c.p.c. a pena di inammissibilità.  CASO [1] Pronunciata ordinanza ex…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Doppia delibera di esclusione e legittimazione ad impugnare del socio escluso: non basta impugnare solo la prima

Tribunale di Milano, Sez. Spec. Impr., 10 novembre 2016 – Presidente Riva Crugnola – Relatore Mambriani [1]   Legittimazione ad agire – interesse ad agire – società cooperativa – delibera assembleare di esclusione del socio – impugnazione  (C.c. artt. 2533, 2377; C.p.c. artt. 89, 100) [2] Doppia delibera di esclusione – mancata impugnazione della seconda delibera – legittimazione ad agire – carenza sopravvenuta (C.c. artt. 2533, 2377; C.p.c. artt. 89, 100)  [1] Ai fini dell’impugnazione delle delibere sociali, la qualità di socio deve sussistere non solo al momento della proposizione dell’azione, ma anche al momento della decisione della controversa, ad eccezione dell’unico caso in cui il venir meno della qualità di socio sia diretta conseguenza della deliberazione la cui legittimità è…

DIRITTO DEL LAVORO

Licenziamento per giusta causa del dipendente

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 28 aprile 2017, n. 10568 Licenziamento – Rifiuto di svolgere la prestazione – Condotta reiterata – Cambio regole di accesso alla Banca – Sussiste MASSIMA Sussiste il licenziamento per giusta causa del dipendente che in più occasioni si rifiuta di svolgere la prestazione anche se gli ordini del datore sull’esecuzione cambiano.  COMMENTO Con la sentenza in epigrafe la Corte di Cassazione, confermando la decisione assunta dai Giudici di merito, ha respinto il ricorso promosso da due guardie giurate che avevano impugnato il licenziamento per giusta causa, intimato per avere ripetutamente rifiutato di svolgere la prestazione creando disservizio e ledendo irrimediabilmente il vincolo fiduciario. Avverso la pronuncia di merito le due guardie giurate lamentavano, in particolare,…

DIRITTO DEL LAVORO

Infortunio sul luogo di lavoro

Cassazione Penale, Sezione IV, 18 aprile 2017, n. 18779 Lesioni personali colpose – Datore – Incidenti sul lavoro – Operaio – Amputazione dito – Macchinario con dispositivo di sicurezza – Posizione garanzia – Assoluzione  MASSIMA Individuata una posizione di garanzia, non ne consegue automaticamente l’affermazione di responsabilità colposa, dovendosi all’evidenza individuare condotte soggettivamente rimproverabili.  COMMENTO Nel caso in commento la Cassazione, in riforma della pronuncia della Corte di merito, ha accolto il ricorso proposto dal datore di lavoro avverso la pronuncia che lo aveva condannato per il delitto di cui agli artt. 113 e 590 co. 1 e 3 c.p., poiché – stante la sua qualità di titolare della ditta con delega alla sicurezza – aveva contribuito a cagionare ad una…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Le nuove norme antiriciclaggio e la responsabilità amministrativa delle società ex D.lgs. 231/2001

Abstract Il 4 luglio 2017 entra in vigore il Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 90 che recepisce la Direttiva 2015/849/UE (cd. IV Direttiva) dettando disposizioni più severe in materia di antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento delle attività terroristiche. Il nuovo Provvedimento è stato pubblicato lo scorso 19 giugno in Gazzetta Ufficiale e sostituisce, modificandola profondamente, gran parte della disciplina contenuta nel Decreto Legislativo n. 231/2007. Tra le novità più rilevanti, introdotte dalle nuove norme, vi è la previsione della possibilità di utilizzare i dati acquisiti dalla GdF a fini fiscali, mentre i controlli effettuati dai militari delle Fiamme Gialle diventeranno efficaci anche ai fini dell’accertamento tributario. Da un lato, dunque, la nova normativa impone maggiori obblighi di informazione…

DIRITTO BANCARIO

Firma grafometrica e contratti bancari

Inizia ad avere una certa diffusione, anche in ambito bancario, la c.d. firma grafometrica, ossia la possibilità per la clientela di firmare la documentazione contrattuale e la modulistica ad essa correlata in formato elettronico. La firma grafometrica – la cui disciplina è rinvenibile principalmente nel Codice dell’Amministrazione Digitale (Decr. Lgs. n. 82/2005) e nel Decr. Pres. Cons. Min. del 22.2.2013 – è una modalità di firma autografa che possiede requisiti informatici e giuridici che consentono per legge di qualificarla come “firma elettronica avanzata”. La sottoscrizione autografa del documento, previa sua visualizzazione sullo schermo di un monitor, avviene direttamente sul monitor del dispositivo (di regola un tablet) mediante una particolare penna, con una modalità del tutto simile all’apposizione di una normale…

ESECUZIONE FORZATA

I mezzi di difesa esperibili dal terzo nell’esecuzione per rilascio

Cass. civ., 20 marzo 2017, n. 7041; Pres. Est. Vivaldi Esecuzione forzata – Esecuzione per rilascio – Opposizioni – Del terzo titolare di un diritto autonomo e incompatibile – Giudizio “inter alios” – Rimedi processuali – Opposizione di terzo ordinaria – Ammissibilità – Condizioni – Rapporti con l’opposizione di terzo all’esecuzione (cod. proc. civ., artt. 404, 605, 619). [1] Nell’esecuzione per consegna o rilascio, avviata in forza di sentenza resa inter alios, ove il terzo lamenti una lesione della sua situazione soggettiva che gli deriva non già da un errore sorto nel procedimento esecutivo, bensì direttamente dalla sentenza che ha accertato un diritto incompatibile con quello da lui vantato, egli non può proporre l’opposizione di terzo all’esecuzione, ai sensi dell’art….

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