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PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Note sul sequestro ex art. 156 c.c. di beni del coniuge obbligato

Viene trattata in rapida rassegna la natura del sequestro ex art. 156, 6° comma, c.c., con particolare riferimento alla giurisprudenza espressasi sul punto. L’art. 156 c.c. indica i tipi di provvedimenti che il giudice può emettere per regolare i rapporti patrimoniali tra coniugi all’esito della separazione. Il 6° comma dispone che «in caso di inadempienza, su richiesta dell’avente diritto, il giudice può disporre il sequestro di parte dei beni del coniuge obbligato e ordinare ai terzi, tenuti a corrispondere anche periodicamente somme di danaro all’obbligato, che una parte di esse venga versata direttamente agli aventi diritto». Pur a fronte della forma di sequestro, che parrebbe indicarne la natura cautelare, la funzione di questa misura sembrerebbero divergere da quelle che la…

IMPUGNAZIONI

Sull’ammissibilità del regolamento di competenza d’ufficio tra materia e valore

Cass., sez. un., 18 gennaio 2018, n. 1202 [1] Competenza civile – Regolamento d’ufficio – Ammissibilità – Presupposti  (Cod. proc. civ., art. 45) [1] È inammissibile il regolamento di competenza d’ufficio nel caso in cui il secondo giudice dinanzi al quale il processo venga riassunto neghi di esser competente per materia e ritenga che la competenza sulla causa sia regolata solamente ratione valoris.  CASO [1] All’esito del giudizio di opposizione promosso avverso un decreto ingiuntivo recante condanna dell’ingiunto al pagamento di una somma di circa mille euro a titolo di canoni enfiteutici, il Giudice di pace di Cefalù declinava la propria competenza rimettendo le parti innanzi alla sezione specializzata agraria del Tribunale di Termini Imerese, sul presupposto che la domanda…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Matrimonio e «concorso di procedure». Tra nullità del matrimonio canonico, giudizio di delibazione e causa di separazione

Cass. civ. Sez. I, 19 dicembre 2017, n. 30496 , Pres. Di Palma, Est. Di Marzio Matrimonio – Divorzio – Giudizio di separazione dei coniugi – Sentenze ecclesiastiche di nullità – Delibazione in genere – Corte d’Appello – Cessata materia del contendere (Artt. 2909, C.c.; Art. 324 c.p.c.; Art. 65-68 L. 31 maggio 1995, n.218) [1] Deve dichiararsi cessata la materia del contendere nel pendente giudizio di separazione personale dei coniugi, allorquando passi in giudicato, nelle more, la pronuncia di delibazione della sentenza canonica che dichiara l’invalidità del matrimonio concordatario contratto tra le parti, riconoscendo in via definitiva effetti civili alla pronuncia del tribunale ecclesiastico. Matrimonio – Divorzio – Sentenze ecclesiastiche di nullità – Delibazione in genere – Corte d’Appello…

DIRITTO E REATI SOCIETARI, FAMIGLIA E SUCCESSIONE

Legge di Bilancio 2018 e nuovo “sport bonus”

La legge 27 dicembre 2017 n. 205 (in G.U. n. 302 del 29.12.2017), meglio nota come legge di Bilancio 2018, vede numerosi commi del suo unico articolo dedicati al mondo dello sport. Se la scena, fino ad oggi, è stata occupata dalla disciplina della nuova società sportiva lucrativa e dall’aumento del tetto della quota esente da ritenuta dei compensi per le non lucrative a diecimila euro, altre, non meno importanti, sono le novità contenute nel provvedimento in esame in favore dello sport italiano. L’articolo 1, comma 352, L. 205/2017 prevede una profonda rivisitazione dei criteri di ripartizione delle risorse derivanti dalla cessione dei diritti televisivi del campionato di calcio di cui al D.Lgs. 9/2008 in materia di “disciplina della titolarità…

DIRITTO DEL LAVORO

Reintegra in servizio del lavoratore

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 10 gennaio 2018, n. 331 Giustificato motivo oggettivo – Reintegra – Eccezione alla regola – Sussiste Massima Nelle circostanze in cui manchi il giustificato motivo oggettivo, la reintegra in servizio del lavoratore costituisce l’eccezione alla regola dopo la modifica apportata dalla riforma Fornero all’art. 18 Stat. Lav.: il ripristino del rapporto di lavoro, infatti, rappresenta esclusivamente un’ipotesi residuale che si configura laddove non soltanto se il fatto posto alla base del recesso datoriale non sussiste ma anche a condizione che l’insussistenza sia «manifesta». Commento Con la sentenza in commento, la Cassazione chiarisce in modo lineare la portata residua della tutela reintegratoria in caso di illegittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo. La vicenda in esame…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Tutelate “per legge” le segnalazioni degli illeciti aziendali

L’idea di introdurre meccanismi volti a tutelare i soggetti interni all’impresa che segnalino illeciti commessi nell’interesse della stessa nasce negli Stati Uniti, con la legge Sarbanes-Oxley, proprio per incentivare la diffusione di questo ulteriore strumento di contrasto alla “criminalità d’impresa”. In Italia, il legislatore ha cominciato ad occuparsi del “Whistleblowing” (letteralmente “suonare il fischietto”) solo nel 2012 con la legge 190, introducendo nel Testo Unico del Pubblico Impiego l’art. 54bis, che garantisce una parziale forma di tutela per i dipendenti del settore pubblico che segnalano illeciti. Recentemente, con la legge 179 del 2017, la disciplina del whistleblowing è stata modificata ed ampliata, estendendo la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità anche al settore privato. In particolare, con…

DIRITTO BANCARIO

Credito fondiario: due precisazioni della Cassazione

Secondo Cass. n. 17352/2017, il limite di finanziabilità ex art. 38, comma 2, del d.lgs. 1 settembre 1993, n. 385, è elemento essenziale del contenuto del contratto ed il suo mancato rispetto determina la nullità del contratto stesso, ferma restando la possibilità, tuttavia, di conversione in ordinario finanziamento ipotecario ove ne sussistano i relativi presupposti: “il mancato rispetto del limite di finanziabilità, ai sensi dell’art. 38, secondo comma, del T.u.b. e della conseguente delibera del Cicr, determina di per sé la nullità del contratto di mutuo fondiario; e poiché il detto limite è essenziale ai fini della qualificazione del finanziamento ipotecario come, appunto, “fondiario”, secondo l’ottica del legislatore, lo sconfinamento di esso conduce automaticamente alla nullità dell’intero contratto fondiario, salva…

ESECUZIONE FORZATA

Gli effetti della mancata rinnovazione della trascrizione del pignoramento sulla procedura esecutiva

App. Cagliari Sez. I, sentenza 30 gennaio 2018; Pres. Aru Esecuzione forzata – Pignoramento – Espropriazione immobiliare – Trascrizione del pignoramento – Efficacia ventennale ex art. 2668-ter c.c. – Mancata rinnovazione della trascrizione – Caducazione del processo esecutivo – Inclusione dell’atto di pignoramento (C.c. artt. 2668 bis, 2668 ter; c.p.c. artt. 493, 555, 617, 630). [1] Ciascun pignoramento ha effetto indipendente rispetto agli altri e, quindi, la mancata rinnovazione della trascrizione nel termine prescritto dall’art. 2668 ter determina la caducazione del pignoramento. Tuttavia, in caso di più procedure esecutive sui medesimi beni riunite in un unico processo la caducazione di alcuni dei pignoramenti effettuati non comporta l’estinzione dell’intera procedura esecutiva. CASO [1] Con ordinanza, il g.e. dichiarava l’estinzione del procedimento…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Attuazione del provvedimento cautelare e misure coercitive ex art. 614 bis c.p.c.

Trib. Asti, ord. 17 gennaio 2018, Pres. Rampini, Rel. Caineri [1] Procedimenti cautelari – Attuazione – Obbligo di pagamento –  Inammissibilità (art. 491 e ss. c.p.c.; art. 669 duodecies c.p.c.) [2] Procedimenti cautelari – Attuazione – Reclamo – Obblighi di consegna e rilascio – Titolo esecutivo – Ultra ed extra petita (art. 669 duodecies c.p.c; art. 669 terdecies c.p.c.) [3] Procedimenti cautelari- Attuazione – Misure di coercizione – Competenza (art.614 bis c.p.c.; art. 669 duodecies c.p.c) [1] Le misure cautelari aventi ad oggetto somme di denaro si attuano nelle forme del pignoramento, pertanto deve ritenersi inammissibile la richiesta di determinazione delle modalità di attuazione del relativo obbligo. [2] Il provvedimento emesso all’esito del reclamo cautelare costituisce titolo esecutivo quanto agli…

IMPUGNAZIONI

Brevi note in tema di interesse a impugnare e soccombenza

Cass., sez. lav., 11 dicembre 2017, n. 29578 Impugnazioni civili – Appello – Soccombenza – Interesse ad impugnare – Sussistenza (Cod. proc. civ., artt. 100, 323). [1] Ai fini della sussistenza dell’interesse ad impugnare una sentenza rileva una nozione sostanziale e materiale di soccombenza, che faccia riferimento non già alla divergenza tra le conclusioni rassegnate dalla parte e la pronuncia, ma agli effetti pregiudizievoli che dalla medesima derivino nei confronti della parte. CASO [1] In parziale accoglimento delle domande proposte da un dipendente dell’Azienda Regionale Edilizia Residenziale per la Valle d’Aosta, il Tribunale di Aosta, in funzione di giudice del lavoro, riconosceva il superiore inquadramento del ricorrente nel terzo livello dirigenziale del CCNL di settore, in luogo della categoria D…

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