Nome dell'autore: sviluppo@aethic.ai

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Sulla nullità della delibera di modifica dei criteri di ripartizione delle spese condominiali ex art. 1123 c.c.

Cass. Civ., VI-2 Sez., Ord. n. 29220 del 13 Novembre 2018.- Pres. Pasquale D’Ascola- Rel. Cons. Antonio Scarpa Art. 1118 c.c. – Art. 1135 c.c.- Art. 1137 c.c. – Art. 1138 c.c. – Art. 1421 c.c. “Deve ribadirsi che una deliberazione adottata a maggioranza di ripartizione degli oneri derivanti dalla manutenzione di parti comuni, in deroga ai criteri di proporzionalità fissati dagli artt. 1123 e ss. c.c., seppur limitata alla suddivisione di un determinato affare o di una specifica gestione, va ritenuta nulla per impossibilità dell’oggetto, giacchè tale statuizione, incidendo sulla misura degli obblighi dei singoli condomini fissata dalla legge o per contratto, eccede le attribuzioni dell’assemblea e pertanto richiede, per la propria approvazione, l’accordo unanime di tutti i condomini,…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Invalidità del testamento olografo: l’apposizione della data ad opera di un terzo tra nullità e annullabilità

Cassazione Civile, Sezione 2, Ordinanza n. 27414 del 29/10/2018 SUCCESSIONI “MORTIS CAUSA” – SUCCESSIONE TESTAMENTARIA – FORMA DEI TESTAMENTI – TESTAMENTO OLOGRAFO – AUTOGRAFIA Alterazione della scheda testamentaria – Modifica ad opera di terzi – Conseguenze – Fattispecie Nel testamento olografo l’omessa o incompleta indicazione della data ne comporta l’annullabilità; l’apposizione di questa ad opera di terzi, invece, se effettuata durante il confezionamento del documento, lo rende nullo perché, in tal caso, viene meno l’autografia stessa dell’atto, senza che rilevi l’importanza dell’alterazione. Peraltro, l’intervento del terzo, se avvenuto in epoca successiva alla redazione, non impedisce al negozio “mortis causa” di conservare il suo valore tutte le volte in cui sia comunque possibile accertare la originaria e genuina volontà del “de…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

La vendita sottocosto dell’azienda da parte dell’amministratore in conflitto d’interessi può configurare il reato di infedeltà patrimoniale

Cassazione penale, sezione V, sentenza n. 57077 del 7 novembre 2018 (dep. 18 dicembre 2018) Parole chiave: infedeltà patrimoniale – vendita sottocosto dell’azienda – conflitto d’interessi – accollo – amministratore di società – querela – procedibilità – soci di minoranza – crisi aziendale Massima: “Rischia una condanna per infedeltà patrimoniale l’amministratore che vende sottocosto l’azienda a una società nella quale ha interessi o partecipazioni. Di più: è del tutto irrilevante che l’impresa alienata debba far fronte a molti debiti”. Disposizioni applicate: 1273, 2558 e ss., 2634, c.c. e 124 c.p. Con l’ordinanza emessa dalla Quinta Sezione penale, la Corte di Cassazione si è espressa sul reato societario, invero non così comune, di infedeltà patrimoniale (art. 2634 c.c.), introdotta con il…

DIRITTO BANCARIO

Sulla mancata produzione del contratto da parte del correntista attore

Il correntista attore deve produrre in giudizio, unitamente agli estratti conto, il contratto di cui sono contestate le pattuizioni. Ma se è dedotto che non è stato stipulato alcun contratto scritto, l’onere di produzione del contratto di finanziamento grava sulla banca, che ha percepito interessi ultralegali (cfr. art. 1284, comma 3, c.c.), commissioni, spese e simili; in altri termini, il correntista assume l’inadempimento della banca (mancanza del contratto in forma scritta), che è dunque onerata dell’obbligo di provare il proprio adempimento producendo copia del contratto scritto. In tale senso si è pronunciata parte della giurispruenza di merito: – deve escludersi che gli interessi convenzionali siano mai stati nella specie concordati per iscritto fra le parti, in presenza di specifica contestazione…

DIRITTO DEL LAVORO

Il superminimo individuale e contrattazione collettiva

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 9 novembre 2018, n. 28769 Superminimo individuale – Sussiste – Termine – Produrre – CCNL – Migliorativo – Comparsa di risposta – Decade MASSIMA Il superminimo individuale resiste anche se la contrattazione collettiva introduce miglioramenti nella retribuzione del lavoratore, poiché fa fede l’accordo ad hoc raggiunto tra il datore di lavoro e il lavoratore. Il termine per l’azienda per poter indicare fra i documenti e depositare il verbale dell’accordo sindacale è la comparsa di risposta, se quest’ultima vuole provare che il superminimo è regolamentato dal contratto collettivo, altrimenti decade dal diritto di poterlo produrre. COMMENTO La Corte di Appello di Roma confermava la sentenza del primo grado. Il Tribunale aveva ritenuto non assorbiti gli importi erogati…

IMPUGNAZIONI

La qualificazione giuridica della domanda d’appello in difetto di proposizione di specifico motivo

Abstract Il giudizio d’appello può aver per oggetto la qualificazione giuridica operata dal primo giudice, sulle domande e sulle eccezioni proposte in causa, che non sia condivisa dall’appellante il quale pretende di ritrarre un effetto favorevole alle proprie tesi dalla diversa configurazione giuridica. Una delle questioni più dibattute in giurisprudenza è se il giudice d’appello possa procedere ad una diversa qualificazione giuridica della fattispecie in difetto di proposizione di rituale motivo di appello, alla stregua del principio iura novit curia, o se, invece, tale operazione sia preclusa per la formazione di un vero e proprio giudicato interno sul punto. Il presente contributo analizzerà le argomentazioni a fondamento dei contrapposti orientamenti alla luce della più recente giurisprudenza. *** L’appello è il…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Domicilio digitale e obbligo di notifica dell’atto di appello all’indirizzo pec del difensore

Cass. Sez. Un., 28 settembre 2018, n. 23620 – Pres. Rordorf – Rel. Campanile Notificazioni in materia civile – Nullità – Sanatoria notificazione della sentenza ad indirizzo tratto da pubblici elenchi – Omissioni del codice fiscale e della dizione “notificazione ai sensi della l. n. 53 del 1994” – Raggiungimento dello scopo – Fattispecie (L. 21.1.1994, n. 53; D.L. 18.10.2012 n. 179, art.16 sexies; D.Lgs. 7.3.2005 n. 82, art. 6 bis;  D.M. 21 febbraio 2011 n. 44; C.p.c., art. 325, co. 2) [1] In materia di notificazioni al difensore, in seguito all’introduzione del “domicilio digitale”, previsto dall’art. 16 sexies del d.l. n. 179 del 2012, conv. con modif. dalla l. n. 221 del 2012, come modificato dal d.l. n. 90…

ESECUZIONE FORZATA

Stabilità dell’esecuzione ed esclusione dell’azione di ripetizione dell’indebito

Cass. civ. Sez. III Sent., 23/08/2018, n. 20994, Pres. Vivaldi, Est. Saija ESECUZIONE FORZATA – Provvedimento di chiusura del procedimento esecutivo – Revocabilità – Esclusione – Fondamento – Conseguenze – Azione di ripetizione di indebito da parte dell’espropriato dopo la chiusura del procedimento esecutivo  – Esperibilità sul presupposto della illegittimità dell’esecuzione per motivi sostanziali  – Esclusione In tema di esecuzione forzata, il provvedimento che chiude il procedimento esecutivo, pur non avendo, per la mancanza di contenuto decisorio, efficacia di giudicato, è, tuttavia, caratterizzato da una definitività insita nella chiusura di un procedimento esplicato col rispetto delle forme atte a salvaguardare gli interessi delle parti ed incompatibile con qualsiasi sua revocabilità, in presenza di un sistema di garanzie di legalità per la soluzione di…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Perdita delle foto delle nozze e danno non patrimoniale: la Cassazione esclude il “diritto alla memoria”

Cass. civ., Sez. III, 29 maggio 2018, n. 13370, sent. – Pres. Vivaldi – Rel. Pellecchia Servizio fotografico commissionato in occasione del matrimonio – Inadempimento contrattuale – Interesse alla conservazione della memoria – Diritto fondamentale costituzionalmente garantito – Risarcimento danno non patrimoniale – Esclusione – Ragioni (art. 2 cost., artt. 1218, 1223, 2059 c.c.) [1] L’interesse a conservare memoria di un evento di particolare importanza della propria vita, come il giorno delle nozze, non è oggetto di un diritto fondamentale della persona costituzionalmente garantito, cosicché dall’inadempimento all’obbligo di consegna del servizio fotografico, commissionato in occasione del matrimonio, non deriva l’obbligazione di risarcimento del danno non patrimoniale, ai sensi dell’art. 2059 c.c. CASO [1] L’attrice aveva citato in giudizio, davanti al…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Sulla declaratoria di nullità di delibera assembleare che approvava non all’unanimità l’installazione di un’antenna di telefonia mobile sul lastrico solare del terrazzo

Cassazione, VI-2 Sez. Civile, Ordinanza n. 24767 dell’ 8 Ottobre 2018- Pres.  Dott. Felice Manna – Rel. Cons. Dott. Antonello Cosentino “Il collegio rileva che l’oggetto del presente giudizio è l’annullamento della delibera assembleare di installazione dell’antenna sul lastrico, non la validità del contratto tra il condominio e l’operatore di telefonia. La deduzione secondo cui [omissis] avrebbe ratificato detto contratto, pertanto, rileva in causa esclusivamente sotto il profilo della astratta idoneità della dedotta ratifica a far venir meno l’interesse della condomina all’impugnativa della delibera’’. “Detto ingombro, ancorchè limitato, fosse sufficiente a compromettere l’utilizzo del lastrico solare in ragione degli elementi accessori dell’antenna…risolvendosi il motivo in una inammissibile contrapposizione dell’apprezzamento delle risultanze istruttorie operate dal giudice di merito”. FATTO La questione…

Torna in alto