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DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Bigenitorialità non è divisione paritaria del tempo da trascorrere con il minore

Corte di Cassazione, I sez. civile, sentenza n. 30826 del 28 novembre 2018 Provvedimenti relativi ai figli – affidamento condiviso–bigenitorialità – (Art. 337 ter e quater c.c.) MASSIMA La bigenitorialità vuol dire presenza comune di entrambe le figure parentali nella vita del figlio e cooperazione nell’adempimento dei doveri genitoriale, ma non comporta necessariamente una divisione paritetica del tempo da trascorrere con il minore, essendo invece sufficiente prevedere modalità di frequentazione tali da garantire il mantenimento di una stabile consuetudine di vita e di salde relazioni affettive con il genitore.       La distanza oggettiva esistente tra i luoghi di residenza dei genitori, può incidere esclusivamente sulla disciplina dei tempi e dei modi di presenza del minore presso ciascuno di essi, ma non…

CRISI DI IMPRESA

Qual è il soggetto legittimato a presentare l’istanza di fallimento in proprio ex art. 6 L.F.?

Corte di Cassazione, Sez. I civile, Ordinanza n. 30542 del 25 ottobre 2018 (pubb. 26 novembre 2018). Parole chiave: revoca amministratore – nomina amministratore – istanza di fallimento in proprio – efficacia iscrizione nomina registro delle imprese – potere di rappresentanza società Massima: “Nel caso di revoca assembleare dell’amministratore di una società a responsabilità limitata, con contestuale nomina del nuovo amministratore, spetta a quest’ultimo, e non già al primo, proporre istanza di fallimento in proprio ex articolo 6 legge fallimentare, nonostante la nomina e la revoca relative non siano ancora state iscritte nel registro delle imprese”. Disposizioni applicate: artt. 2383 commi 4 e 5; 2448; 2475 c.c. – artt 5 – 6 L.f. La prima sezione civile della Suprema Corte…

DIRITTO BANCARIO

Cessione dei rapporti giuridici ex art. 58, comma 2, TUB

L’art. 58, comma 2, TUB ha inteso agevolare la realizzazione della cessione “in blocco” di rapporti giuridici, prevedendo, quale presupposto di efficacia della stessa nei confronti dei debitori ceduti, la pubblicazione di un avviso nella Gazzetta Ufficiale, dispensando la banca cessionaria dall’onere di provvedere alla notifica della cessione alle singole controparti dei rapporti acquisiti, appunto, in blocco, per quanto tale ulteriore attività sia prevista nelle disposizioni di attuazione emanate dalla Banca d’Italia. La giurisprudenza ha affermato che, nell’ipotesi di cessione di azienda bancaria e di cessione di crediti oggetto di cartolarizzazione, la pubblicazione dell’atto di cessione sulla Gazzetta Ufficiale sostituisce la notificazione dell’atto stesso al debitore ceduto, con la conseguenza che, mentre secondo la disciplina ordinaria è sufficiente per il…

DIRITTO DEL LAVORO

Accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro del contratto di prestazione di opera professionale

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 16 novembre 2018, n. 29646 Rapporto di lavoro – Mancata necessità di giustificare le assenze prolungate – Natura subordinata – Esclusione – Lavoro autonomo MASSIMA Anche in rapporto libero professionale esistono dei poteri di etero conformazione e di controllo ed obblighi di diligenza e di osservanza delle istruzioni nell’esecuzione delle prestazioni dedotte nel contratto. Il potere gerarchico, che invece costituirebbe un indice della natura subordinata del rapporto, non può desumersi dalle semplici direttive di carattere generale ma dovrebbe manifestarsi con ordini specifici e reiterati e con l’inserimento effettivo del lavoratore nell’organizzazione aziendale. COMMENTO La Corte di Cassazione, con la sentenza in commento, si è espressa sulla questione concernente la natura del rapporto intercorso tra le…

PRIVACY

Data breach e GDPR, breve analisi normativa

Nel corso degli ultimi anni il tema legato alla violazione dei dati personali (o “data breach”) è stato oggetto di un interesse crescente che, dapprima limitato ai soli esperti in materia e alle rubriche specializzate, ha di recente attecchito anche all’interno dell’informazione quotidiana e generica. Traspare quindi la necessità di fare chiarezza in merito al substrato normativo in materia, analizzando le disposizioni presenti all’interno del Regolamento UE n. 679/2016 (“GDPR” o “Regolamento”) e soffermandosi, brevemente, sulle Linee Guida dettate sul punto dal “Gruppo di Lavoro Articolo 29 per la Protezione dei Dati (WP29)” (in seguito le “Linee Guida”). Per quanto nell’immaginario comune si tenda a far coincidere un data breach con una sottrazione di dati personali altrui, il GDPR, all’articolo…

Senza categoria

L’illegittimità dell’articolo 55 L. 392/78

Tribunale di Modena, ordinanza del 27.11.2018, dott. Paolo Siracusano. Illegittimità costituzionale art. 55 L. 392/78, con riferimento agli articoli 2,3, 111 Cost. (nella parte in cui non esclude la risoluzione del contratto in sede di procedimento di convalida, ove in esito alla sanatoria della morosità principale a seguito concessione del termine di grazia, residui il pagamento delle spese processuali ed un residuo di morosità). “L’impermeabilità letterale e semantica dell’articolo 55 l. cit. confligge con la riflessione giuridica, ormai giunta compimento, in ordine alla clausola di buona fede in senso obiettivo quale fonti di obblighi di considerazione dell’interesse della controparte, nei limiti dell’apprezzabile sacrificio, in ogni fase, anche quella patologica, del rapporto obbligatorio”. “Tale questione, stante quanto sin qui esposto, ha…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Intervento volontario del litisconsorte necessario pretermesso e accettazione del giudizio nello stato in cui si trova

Cass., ord., 22 ottobre 2018, n. 26631 Pres. Giusti – Rel. Criscuolo Litisconsorzio necessario – Sentenza emessa a contraddittorio non integro – Appello – Intervento in causa del litisconsorte pretermesso – Rimessione della causa in primo grado –  Esclusione (C.p.c. artt. 102, 344, 354; C.c. art. 2932) [1] Nell’ipotesi in cui il litisconsorte necessario pretermesso intervenga volontariamente in appello, accettando la causa nello stato in cui si trova, il giudice di appello non può rilevare d’ufficio il difetto di contraddittorio, né è tenuto a rimettere la causa al giudice di primo grado, ai sensi dell’art. 354 c.p.c., ma deve trattenerla e decidere sul gravame. CASO [1] Nel giudizio promosso, ai sensi dell’art. 2932 c.c., per l’esecuzione in forma specifica di…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

Sfera di conoscibilità del destinatario e art. 650 c.p.c.: non ogni vizio di notificazione legittima l’opposizione tardiva a decreto ingiuntivo

Cassazione civile, Sez. III, Ordinanza 21 agosto 2018, n. 20850, Pres. Armano, Est. Gianniti Decreto – Opposizione tardiva – Ammissibilità – Condizioni – Irregolarità della notificazione del decreto – Insufficienza – Nullità della notificazione determinante la non tempestiva conoscenza del provvedimento – Necessità – Prova relativa – Onere a carico dell’opponente – Oggetto. CASO Non avendo ricevuto la totalità del compenso professionale spettantegli, un costruttore aveva chiesto e ottenuto dal Tribunale di Locri decreto ingiuntivo contro il committente delle opere realizzate. Quest’ultimo si era opposto avanti il Tribunale di Roma in primo luogo ex artt. 615 e 617 c.p.c. e, in secondo luogo, ai sensi e per gli effetti dell’art. 650 c.p.c., in quanto il decreto ingiuntivo emesso dal giudice…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

L’e-commerce e i contribuenti minimi o forfettari

Ai fini Iva il commercio elettronico è sottoposto ad un regime Iva dedicato, al sussistere di specifiche condizioni; tale concetto non è, invece, valido nel caso in cui il soggetto che partecipa all’operazione – dal lato attivo o dal lato passivo – sia un soggetto che abbia adottato il c.d. regime dei contribuenti minimi (D.L. 98/2011) oppure che abbia adottato il regime forfettario (L. 190/2014). In altri termini, per tali soggetti, le regole applicative sono quelle “ordinarie”. Le operazioni per le quali, in ogni caso, tali soggetti devono prestare attenzione sono le c.d. operazioni intracomunitarie. In particolare, in presenza di cessioni intracomunitarie nei confronti di soggetti passivi Iva “stabiliti” in altro Paese della UE, il contribuente minimo italiano non effettua…

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Actio negatoria servitutis ed onere probatorio in materia condominiale

Tribunale di Milano, Sentenza del 30 luglio 2018 n. 8413, Giudice Susanna Terni Art. 949 c.c., art. 1394 c.c., art. 1395 c.c., art. 1803 c.c. “L’azione “negatoria servitutis” tende alla negazione di qualsiasi diritto, anche dominicale, affermato dal terzo sulla cosa dell’attore, e dunque non soltanto all’accertamento dell’inesistenza della pretesa servitù, ma pure al conseguimento della cessazione della situazione antigiuridica posta in essere dal vicino, al fine di ottenere la libertà del fondo, mentre incombe sul convenuto l’onere di provare l’esistenza del diritto di compiere proprio l’attività lamentata come lesiva dall’attore” [1] “Le clausole del regolamento condominiale di natura contrattuale, che può imporre limitazioni ai poteri e alle facoltà spettanti ai condomini sulle parti, di loro esclusiva proprietà purchè siano enunciate…

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