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CRISI DI IMPRESA

Fallimento e impossibilità dell’impresa di continuare a operare proficuamente sul mercato, fronteggiando con mezzi ordinari le obbligazioni

Cass. civ. Sez. I, Sent. 20 novembre 2018, n. 29913, Pres. Didone – Est. Terrusi Parole chiave: stato d’insolvenza quale presupposto per la dichiarazione di fallimento – insolvenza vs. inadempimento – criteri per l’accertamento. Massima: ai fini della dichiarazione di fallimento è necessario e sufficiente, sul piano del riscontro oggettivo di quello specifico status, l’accertamento di una situazione d’impotenza economico patrimoniale, idonea a privare il soggetto della capacità di far fronte, con mezzi “normali”, ai propri debiti. L’accertamento è desumibile dalla impossibilità dell’impresa di continuare a operare proficuamente sul mercato, fronteggiando con mezzi ordinari le proprie obbligazioni. Riferimenti normativi: art. 5 Legge Fallimentare. CASO Una Società dichiarata fallita contestava la valutazione del primo giudice, il quale aveva dedotto l’esistenza dello…

DIRITTO BANCARIO

A proposito di una sentenza sul tema dell’ammortamento francese

A proposito di una sentenza sul tema dell’ammortamento francese: un contributo del Prof. Cacciafesta Nella newsletter Euroconference Legal del 31.3.2020, intitolata ‘”Ammortamento francese, anatocismo e vizio del consenso’” sono stati  illustrati i contenuti della sentenza della Corte di Appello di Roma del 30.1.2020 sulla tematica dell’ammortamento francese nei mutui.             La decisione in commento – che si inserisce nell’ambito del dibattito giurisprudenziale in atto sui possibili effetti palesi e nascosti del piano di ammortamento francese (anatocismo e violazione della trasparenza bancaria) – ha stabilito che « si deve escludere che l’ammortamento alla francese implichi l’indeterminatezza del tasso di interesse, l’applicazione di un tasso superiore a quello dichiarato in contratto, la violazione del divieto di anatocismo ».             Di seguito un…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Saper parlare in pubblico è un asset per la professione forense

In questa nuova fase della professione legale attendere i clienti con il passaparola è quantomeno anacronistico. Certo, il passaparola resisterà sempre come uno dei canali di acquisizione dei clienti, ma non potrà più essere considerato come il canale privilegiato e tantomeno come il canale che possa garantire allo studio un futuro business. Allora in occasione della ripresa delle attività di business che con questa primavera ci attende, cogliamo l’occasione per costruire e allenare nuovi canali e nuove strategie di sviluppo. Uno dei canali si business più efficaci per un  professionista è sicuramente il public speaking, cioè il saper parlare in pubblico in occasione di convegni, seminari, corsi di formazione, interviste, tavole rotonde. Questi ultimi mesi hanno ancora di più messo…

Senza categoria

Il pagamento dei canoni delle locazioni commerciali nell’emergenza Coronavirus

Sintesi del focus Gli imprenditori, che non possono – a causa dei provvedimenti legislativi recentemente emessi – tenere aperti i negozi e le attività commerciali, sono tenuti lo stesso a corrispondere i canoni di locazione? La soluzione alla questione non è affatto semplice e le relative problematiche arriveranno ben presto sui tavoli dei giudici, dal momento che – senza introiti – numerosi titolari di negozi saranno impossibilitati a onorare i canoni. In questo articolo si esaminano i possibili rimedi di cui dispongono i conduttori per evitare di pagare i canoni o per sospendere i pagamenti o almeno per evitare la risoluzione del contratto per inadempimento. Contenuto Fra i soggetti maggiormente colpiti dall’emergenza determinata dall’epidemia di Covid-19 rientrano senz’altro i commercianti….

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

La Corte di Cassazione non ha il potere di revocare l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato

Cass., Sez. Unite, Sent., ud. 08 ottobre 2019, 20.02.2020, n. 4315 Spese giudiziali in materia civile – Patrocinio a spese dello Stato – revoca (art. 136, d.P.R. n. 115/2002) [1] In tema di patrocinio a spese dello Stato nel processo civile, la competenza a provvedere sulla revoca del provvedimento di ammissione al detto patrocinio spetta, per il giudizio di cassazione, al giudice di rinvio ovvero – nel caso di mancato rinvio – al giudice che ha pronunciato il provvedimento impugnato. [2] Salvo il caso in cui la causa sia stata rimessa al giudice di rinvio, il giudice che ha pronunciato il provvedimento impugnato, ricevuta copia della sentenza della Corte di cassazione ai sensi dell’art. 388 cod. proc. civ., è tenuto…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

Azione di nunciazione promossa dal privato nei confronti della P.A.: il riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e amministrativo

Sezioni Unite, Ordinanza 19 novembre 2019, n. 30009. Pres. Mammone, Estensore De Stefano Giurisdizione civile – giurisdizione ordinaria e amministrativa – in genere azioni di nunciazione nei confronti della Pubblica Amministrazione – riparto di giurisdizione – criterio discretivo. Procedimenti cautelari – azioni di nunciazione – in genere. CASO Tizio e Sempronia, privati cittadini, proponevano azione di nunciazione dinanzi al Tribunale ordinario di Lagonegro avverso il Comune di Caggiano, lamentando l’illegittimità di alcuni lavori svolti su un terreno di loro proprietà da parte della Pubblica Amministrazione convenuta, nello specifico consistente nell’installazione di un muro con sovrastanti pannelli assorbimenti. Chiedevano pertanto la condanna del Comune al ripristino dello stato dei luoghi antecedente ai lavori, in particolare al ripristino dei sottoservizi funzionali alla…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Responsabilità del notaio rogante per omessa verifica delle iscrizioni ipotecarie

Cass. civ. , sez. terza,  21/01/2020, n. 1270, Pres. De Stefano, Est. Iannello Omessa verifica di iscrizione ipotecaria sull’immobile compravenduto – Responsabilità notaio rogante – Risarcimento del danno – Condanna del notaio alla cancellazione della formalità non rilevata – Condizioni [1] Nel caso in cui il notaio rogante non adempia all’obbligazione di verificare l’esistenza di iscrizioni ipotecarie relative all’immobile compravenduto, dichiarando come libero un bene che risulta, invece, gravato da ipoteca, il risarcimento del danno conseguente può essere disposto anche in forma specifica, mediante condanna del medesimo notaio alla cancellazione della formalità non rilevata, a condizione che sia possibile ottenere il consenso del creditore e che l’incombente non sia eccessivamente gravoso, avuto riguardo sia alla natura dell’attività occorrente allo scopo…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Distacco del condomino dall’impianto di riscaldamento centralizzato

Corte di Cassazione, sez. II, Sentenza 21 novembre 2019 n. 30479  Condominio – distacco di un condomino dall’impianto centralizzato – ammissibilità – manutenzione straordinaria canna fumaria condominiale – assemblea condominiale e riparto delle spese – partecipazione del rinunziante agli oneri di manutenzione straordinaria – esclusione – successiva deliberazione modificativa della precedente – ammissibilità  Riferimenti normativi: art. 1117 c.c., art. 1118 c.c., art. 1123 c.c., art. 1135 c.c., art. 1137 c.c., art. 2377 c.c.  “… la canna fumaria è soggetta alla presunzione di comunione di cui all’art. 1117, n. 3, c.c., pertanto – salva diversa previsione di destinazione contenuta nel titolo – deve ritenersi bene comune …” “… la rinuncia di un condomino all’uso dell’impianto centralizzato di riscaldamento legittima il conseguente…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Designazione dei “legittimari eredi” quali beneficiari della polizza vita 

Cass. Civ. , Sez. III  Ord. 16-12-2019  n. 33195 –  VIVALDI – Presidente, DI FLORIO – Relatore Assicurazione sulla vita – successione legittima  –  testamentaria (C.c., art. 1920, 536 ss.  c.c. ) Vanno sottoposte alle Sezioni Unite le seguenti questioni: a) se in materia di assicurazione sulla vita in favore di un terzo, in presenza della diffusa formula contrattuale, presente anche nel contratto in esame e genericamente  riferita ai “legittimi eredi”, detta espressione sia meramente descrittiva di coloro che, in astratto, rivestono la qualità di eredi legittimi o se debba intendersi, invece, che sia riferita ai soggetti effettivamente destinatari dell’eredità; b) se la designazione degli eredi in sede testamentaria possa interferire, in sede di liquidazione di indennizzo, con la individuazione…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Applicabilità del D. Lgs. 231/2001 nei confronti dell’ente straniero

Cassazione penale, Sez. VI, sentenza 7 aprile 2020, n. 11626 Parole chiave: Reato-presupposto – Giurisdizione nazionale – Nazionalità dell’ente o sede legale estera – Irrilevanza della nazionalità o di norme che disciplinano in modo analogo la stessa materia nello Stato di appartenenza Massima: “In tema di responsabilità da reato degli enti, la persona giuridica è chiamata a rispondere dell’illecito amministrativo derivante da un reato-presupposto per il quale sussista la giurisdizione nazionale commesso dai propri legali rappresentanti o soggetti sottoposti all’altrui direzione o vigilanza, in quanto l’ente è soggetto all’obbligo di osservare la legge italiana e, in particolare, quella penale, a prescindere dalla sua nazionalità o dal luogo ove esso abbia la propria sede legale ed indipendentemente dall’esistenza o meno nel…

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