22 Dicembre 2020

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

I programmi internazionali di compliance: una sfida ma anche un’opportunità per le imprese internazionali di ogni dimensione

Fino a tempi recenti, la parola compliance era prevalentemente associata a determinati settori specifici in cui operano imprese di grandi dimensioni: bancario e finanziario, assicurativo, farmaceutico. Pur essendo ancora vero che in tali settori esiste un quadro regolamentare specifico, che determina esigenze di compliance specifiche, è altrettanto vero che esistono ormai in molti Paesi dei sistemi normativi, di regola ricondotti alla nozione di “compliance”, che trascendono i confini di specifici settori e riguardano invece tutte le imprese di una certa dimensione e talvolta tutte le imprese, indipendentemente dalla loro dimensione. ANTICORRUZIONE Consideriamo l’esempio della disciplina in materia di anticorruzione. In Francia, la legge n. 2016-1691, comunemente detta Loi Sapin II, si applica ad imprese che superano una certa dimensione, imponendo…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Processo sommario di cognizione e domanda riconvenzionale: un apprezzabile intervento della Corte Costituzionale

Corte Cost., sent., 26 novembre 2020, n. 253 Pres. Morelli – Rel. Amoroso Procedimento civile – Processo sommario di cognizione – Inammissibilità della domanda riconvenzionale soggetta a riserva di collegialità – Incostituzionalità (Cost. artt. 3, 24; C.p.c. artt. 183-bis, 702-bis, 702-ter) [1] Va dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 702-ter, secondo comma, ultimo periodo, c.p.c., nella parte in cui non prevede che, qualora con la domanda riconvenzionale sia proposta una causa pregiudiziale a quella oggetto del ricorso principale e la stessa rientri tra quelle in cui il tribunale giudica in composizione collegiale, il giudice adito possa disporre il mutamento del rito fissando l’udienza di cui all’art. 183 c.p.c. CASO [1] Il Tribunale di Termini Imerese era adito, nelle forme del processo sommario di…

ESECUZIONE FORZATA

Pignoramento presso terzi di un credito già azionato in sede esecutiva e oneri del terzo pignorato

Cassazione civile, terza sez., sentenza, 9 luglio 2020, n. 14597; Pres. De Stefano; Rel. D’Arrigo. Qualora un pignoramento presso terzi abbia ad oggetto un credito che è stato già azionato in sede esecutiva, il terzo pignorato, a seconda dei tempi delle due procedure, può proporre opposizione ex art. 615 c.p.c. avverso la procedura intentata ai suoi danni, al fine di dedurre il definitivo venir meno della titolarità del credito in capo al proprio creditore, ma solo se e nella misura in cui sia stata già pronunciata l’ordinanza di assegnazione implicante la sostituzione del proprio creditore con i creditori che quel credito hanno pignorato, oppure ha l’onere di dichiarare quella circostanza, ai sensi dell’art. 547 c.p.c., nella procedura di espropriazione presso…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Danno cagionato dall’allievo a sé stesso e presunzione di responsabilità di precettori e maestri

Cass. civ. sez. VI, 15 settembre 2020, n. 19110 – Pres. Sconditti – Rel. Iannello [1] Responsabilità civile – Danno cagionato dall’allievo a sé stesso – Presunzione di responsabilità dei precettori e maestri ex art. 2048, comma 2, cod. civ. – Configurabilità – Esclusione (Cod. civ. 2048) [1] “La presunzione di responsabilità posta dall’art. 2048, comma 2, cod. civ. a carico dei precettori trova applicazione limitatamente al danno cagionato ad un terzo dal fatto illecito dell’allievo; essa pertanto non è invocabile al fine di ottenere il risarcimento del danno che l’allievo abbia, con la sua condotta, procurato a sé stesso”. CASO [1] La pronuncia in esame origina dalla statuizione della Corte d’appello di Ancona con cui veniva confermava la sentenza…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Frazionamento unità immobiliare: mancato tempestivo adeguamento delle tabelle millesimali e carenza di legittimazione attiva dell’alienante in caso di omessa convocazione in assemblea degli acquirenti proprietari

Corte di Cassazione, sezione II, civile, sentenza del 31 marzo 2017 n. 8520 (Presidente dott. B. Bianchini, relatore dott. L. G. Lombardo) Condominio – Determinazione del valore proporzionale delle singole proprietà – Tabelle millesimali – Incidenza sui diritti reali dei condomini – Mancato adeguamento delle tabelle millesimali – Ripartizione delle spese condominiali in base alle tabelle vigenti. “In tema di condominio, le tabelle millesimali hanno funzione accertativa e valutativa delle quote condominiali, al fine di ripartire le relative spese e stabilire la misura del diritto di partecipazione alla volontà assembleare, ma non incidono sui diritti reali spettanti a ciascun condomino.” “In tema di condominio di edifici, qualora le tabelle millesimali allegate al regolamento condominiale contrattuale non abbiano formato oggetto di…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Pagamento di debiti ereditari con denaro proprio e accettazione di eredità

Cassazione Civile, Sez. 2, ordinanza n. 20878 del 30/09/2020 Successioni ‘mortis causa’ – Disposizioni generali – Accettazione dell’eredità (pura e semplice) – Modi – Tacita – In genere accettazione tacita dell’eredità – Condizioni – Pagamento di debito del ‘de cuius’ con denaro proprio del chiamato all’eredità – Irrilevanza – Fattispecie. Per aversi accettazione tacita di eredità non basta che un atto sia compiuto dal chiamato all’eredità con l’implicita volontà di accettarla, ma è altresì necessario che si tratti di atto che egli non avrebbe diritto di porre in essere, se non nella qualità di erede. Pertanto, poiché il pagamento di un debito del “de cuius”, che il chiamato all’eredità effettui con danaro proprio, non è un atto dispositivo e, comunque, suscettibile…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

L’efficacia e la vincolatività del patto parasociale stipulato dal socio di maggioranza di una società

 Tribunale di Napoli, Sezione Specializzata in materia di Impresa, sentenza n. 6438 del 8 ottobre 2020. Parole chiave: patto parasociale – società per azioni – amministratore di fatto Massima: il patto parasociale stipulato dal socio di maggioranza di una società non comporta alcun coinvolgimento della società medesima e non ha efficacia nei confronti di quest’ultima, non potendosi ritenere che l’azionista di maggioranza possa impegnare la società in sostituzione del suo organo gestorio, a meno che non si dimostri che egli ha agito come un amministratore di fatto, essendo a tal fine necessario che le attività gestorie concretamente svolte presentino carattere sistematico e non si esauriscano soltanto nel compimento di singoli atti di natura eterogenea ed occasionale. Disposizioni applicate: articoli 1411…

CRISI DI IMPRESA

Ammissibilità delle domande tardive nella procedura sovraindebitamentaria di liquidazione del patrimonio del debitore

Trib. Ancona 14 novembre 2019, Est. Mantovani Parole chiave: legge speciale 27 gennaio 2012, n. 3 – procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento – procedura di liquidazione del patrimonio – termine per la proposizione delle domande di partecipazione al concorso – ammissibilità di domande tardive Massima: Nella procedura di liquidazione del patrimonio del debitore ex lege n. 3/2012 devono ritenersi inammissibili le domande d’insinuazione tardiva, avendo il Legislatore compiutamente disciplinato la materia della formazione del passivo, senza  farne menzione e dovendosi da ciò ritenere che la legge abbia voluto riservare alla scelta discrezionale del liquidatore, cui è riservata l’indicazione del termine ultimo entro cui presentare le domande di partecipazione al concorso, la fissazione del limite cronologico per l’insinuazione al…

DIRITTO BANCARIO

Differenze minimali tra TAEG/ISC pattuito e TAEG/ISC effettivo

Secondo un orientamento giurisprudenziale, scostamenti minimali/irrisori tra ISC pattuito e ISC effettivo non configurano ragionevolmente alcuna violazione della normativa sulla trasparenza bancaria o pubblicità ingannevole (Trib. Roma 5.4.2017; Trib. Roma 19.4.2017; Trib. Sulmona 30.10.2017: una variazione minimale non determina violazione delle regole di trasparenza; Trib. Napoli 9.1.2018: scostamenti minimali ISC pattuito/ISC effettivo non determinano una pregiudizievole violazione delle regole di trasparenza bancaria. Contra App. Torino 16.4.2018: la pur minima differenza tra il tasso indicato in contratto da quello effettivamente previsto e applicato non può certo evitare di constatare l’avvenuta violazione dell’art. 117 TUB e la conseguente applicazione della sanzione ivi prevista, « non trattandosi di materia in cui sia consentito al giudice di apprezzare discrezionalmente una concreta capacità offensiva »). Anche l’Arbitro…

Senza categoria

I concetti di residenza e “seconda casa” nella normativa emergenziale alla luce dei principi civilistici e costituzionali

Parole chiave Salute-proprietà- economia-decreto- legge di bilancio-abitazione- casa- “seconda casa”- affitti brevi- residenza- domicilio- privata dimora- locazione- sfratti- intermediari on line– property manager– Covid Sintesi della questione Le misure di recente adozione volte a contenere la diffusione del Covid-19 evidenziano la scelta del Legislatore di tutelare il prioritario bene “salute” attraverso la compressione di altri diritti costituzionalmente garantiti. Tanto vale sia per il libero esercizio delle attività economiche sia per i diritti ruotanti intorno alla proprietà immobiliare, ormai seriamente compromessi dai ripetuti stringenti interventi che ne limitano sotto vari profili sia il rendimento sia il godimento. Ogni valutazione di tali compressioni deve pertanto passare attraverso il loro coordinamento con i principi del nostro ordinamento: tra i più rilevanti, la proprietà…

Torna in alto