Trasferimento all’estero del lavoratore e irriducibilità della retribuzione

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 26 maggio 2025, n. 14046, ha stabilito che, in tema di rapporto di lavoro, il trasferimento del lavoratore presso una società estera controllata dalla datrice italiana non interrompe l’unicità del rapporto, ove risulti l’esistenza di un unico centro di imputazione di interessi. In tal caso, al rientro in Italia, il lavoratore conserva il diritto alla medesima retribuzione percepita, anche in presenza di mansioni equivalenti, operando il principio di irriducibilità della retribuzione di cui all’art. 2103, c.c.; è nulla la pattuizione che comporti una diminuzione del trattamento economico, pur in assenza di demansionamento.

 

Area lavoro

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il seminario offre il quadro 2026 delle agevolazioni per il lavoro e delle assunzioni incentivate, alla luce delle nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio. 22 maggio 2026

Il master affronta i temi del welfare e dei premi di produttività e prevede un laboratorio operativo per la realizzazione di un modello di piano di welfare e di produttività. A partire dal 19 marzo 2026

Mondo professione

Torna in alto