Migranti e lavoro: il Governo approva un Decreto Legge

Il Consiglio dei Ministri, riunitosi il 4 settembre 2025, ha approvato un Decreto Legge in materia di flussi migratori, su proposta della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, della Ministra del Lavoro Marina Calderone e del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Il Decreto ridefinisce i tempi di rilascio del nulla osta, che decorreranno dal momento in cui la richiesta viene imputata alla quota di ingresso, e amplia i controlli sulle dichiarazioni dei datori di lavoro. Viene inoltre confermata ed estesa la procedura di precompilazione delle richieste, con un limite massimo di tre domande per ciascun datore di lavoro.

Novità anche sui permessi di soggiorno: per le vittime di sfruttamento lavorativo e di violenza domestica la durata è portata da 6 a 12 mesi, con accesso all’assegno di inclusione. I lavoratori del settore dell’assistenza familiare e sociosanitaria sono esclusi dal sistema delle quote, ma nei primi 12 mesi potranno svolgere solo l’attività autorizzata e cambiare datore di lavoro solo previa autorizzazione dell’Ispettorato.

Per il ricongiungimento familiare, i tempi del nulla osta passano da 90 a 150 giorni, in coerenza con la normativa europea. Inoltre, si stabilisce che il decreto sui contingenti di giovani stranieri ammessi ai programmi di volontariato avrà cadenza triennale.

Infine, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2027 la possibilità per il Ministero dell’Interno di avvalersi della Croce Rossa Italiana nella gestione dell’hotspot di Lampedusa.

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