Limite congedo parentale innalzato a 14 anni del figlio

L’INPS, con notizia del 9 marzo 2026, ha ricordato che la Legge di bilancio 2026 ha modificato le regole sulla fruizione del congedo parentale per lavoratori dipendenti, estendendo il limite di età del figlio da 12 a 14 anni di vita o dall’ingresso in famiglia, nel caso di adozione e affidamento.

Pertanto, esclusivamente per i genitori lavoratori dipendenti, il congedo parentale può essere fruito:

  • entro i primi 14 anni di vita del figlio in caso di evento nascita, a decorrere dalla fine del periodo di congedo di maternità, per la lavoratrice dipendente madre, e dalla data di nascita, per il lavoratore dipendente padre;
  • entro 14 anni dall’ingresso in famiglia del minore, in caso di adozione o di affidamento/collocamento, ma non oltre il raggiungimento della maggiore età.

L’Istituto ricorda come il messaggio n. 251 del 26 gennaio 2026 abbia illustrato le novità normative, in vigore dal 1° gennaio 2026. Pertanto, a partire da tale data, i genitori, lavoratori dipendenti con figli che non abbiano ancora compiuto i 14 anni di vita o che siano entrati in famiglia da meno di 14 anni, possono beneficiare del congedo parentale nei consueti limiti individuali e di coppia, come previsto dagli artt. 32, 34 e 36, D.Lgs. 151/2001.

Viene precisato, infine, che per i periodi di congedo parentale fruiti fino al 31 dicembre 2025 il limite temporale di fruizione applicabile rimane di 12 anni.

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