Il Ministero del Lavoro, con nota n. 5035 del 18 marzo 2026, ha offerto nuove istruzioni operative relativamente alla mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa, a integrazione della circolare n. 16/2025. Le indicazioni aggiornate sono rintracciabili nel Focus On “Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria” dedicato alla “Mobilità in deroga – Aree Crisi Industriale Complessa“.
La nota tiene conto delle modifiche normative apportate dalla Legge di Bilancio per il 2026 (art. 1, comma 165, Legge n. 199/2025) e dalla conversione in Legge del Decreto Milleproroghe, che ha disposto il rifinanziamento della mobilità in deroga per il 2026, ai sensi dell’art. 14, comma 1-sexies, con una somma pari a 100 milioni di euro.
Il Ministero offre i chiarimenti operativi per l’inoltro delle richieste di prosecuzione del trattamento di mobilità in deroga in favore degli ex lavoratori di imprese operanti nei territori riconosciuti come area di crisi industriale complessa, precisando che l’attuale formulazione dell’art. 1, comma 165, Legge n. 199/2025, così come modificata dall’art. 14, comma 1-sexies, D.L. n. 200/2025:
- non contempla l’emanazione del D.I. di ripartizione delle risorse, effettuata sulla base delle esigenze rappresentate dalle Regioni interessate dalle aree di crisi industriale complessa. La gestione dello stanziamento risulta quindi “accentrata”. Al fine di dichiarare la sostenibilità finanziaria, il Ministero verifica la disponibilità delle risorse previste dalla Legge di bilancio, in collaborazione con l’INPS;
- non consente l’utilizzo delle risorse residue dei finanziamenti precedenti per la cassa integrazione nelle aree di crisi industriale complessa e per la mobilità in deroga. Potranno, pertanto, essere autorizzate richieste di sostenibilità finanziaria solo a concorrenza dei fondi stanziati (100 milioni di euro per il 2026);
- l’accentramento riguarda solo la gestione delle risorse, mentre permane la pregressa competenza delle Regioni relativamente a tutte le attività volte a individuare i potenziali beneficiari della misura e la contestuale applicazione agli stessi durante l’erogazione dell’indennità delle misure di politica attiva individuate nel Piano regionale trasmesso al Ministero.
La Regione, espletate le attività di competenza e all’esito dell’istruttoria delle domande presentate dai potenziali beneficiari del trattamento di sostegno al reddito in oggetto, invia istanza alla Direzione generale degli ammortizzatori sociali. La sostenibilità finanziaria potrà essere autorizzata fino a esaurimento delle risorse disponibili, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze da parte delle Regioni e delle concomitanti domande inoltrate a titolo di CIG per area di crisi industriale complessa e delle connesse autorizzazioni. La nota suggerisce di trasmettere la lista dei potenziali percettori della mobilità in deroga in un elenco unico o in 2 elenchi semestrali. Alla richiesta dovrà essere allegata tutta la documentazione riportata dalla circolare n. 16/2025. In particolare, la relazione dovrà contenere:
- le specifiche misure previste per la riqualificazione e/o il reinserimento dei lavoratori da porre in essere nel periodo richiesto;
- il numero effettivo dei partecipanti presi in carico da parte dei servizi per il lavoro competenti e il dettaglio dei percorsi effettuati nel corso del trattamento precedente per ciascun beneficiario.
La relazione dovrà contenere:
- l’aggiornamento della data di sottoscrizione del patto personalizzato di servizio;
- le attività erogate in fase di aggiornamento di quest’ultimo (profilazione, ecc.);
- la programmazione di specifici percorsi di politica attiva per ciascun lavoratore o gruppi omogenei di lavoratori, corredate con l’indicazione delle tempistiche di avvio dei corsi e della durata dei percorsi e, nel caso di monitoraggio dell’annualità precedente, l’esito dei percorsi di politica attiva attuati (corsi frequentati, attestati, offerte di lavoro).
