Videosorveglianza senza accordo: è reato anche dopo il Jobs Act

La Corte di Cassazione, Sezione Penale, con sentenza 6 dicembre 2016, n. 51897, ha stabilito che anche con il Jobs Act resta reato installare telecamere per monitorare l’attività del lavoratore senza l’accordo con i sindacati e in mancanza di un provvedimento della Direzione territoriale del lavoro. Ferma dunque la possibilità per il datore di lavoro di munirsi di telecamere per tutelare il patrimonio aziendale, sono perseguibili penalmente le manifestazioni del potere organizzativo e direttivo del datore di lavoro lesive della dignità e della riservatezza del lavoratore. La vigilanza sul lavoro va mantenuta in una dimensione “umana”, e cioè non esasperata dall’uso della tecnologie che possono rendere la vigilanza stessa continua e anelastica, eliminando ogni zona di riservatezza e di autonomia nello svolgimento del lavoro.

 

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