Mansioni superiori: inquadramento stabile se si rispetta il criterio trifasico

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 17 aprile 2018, n. 9414, ha stabilito che l’inquadramento del lavoratore nelle mansioni superiori diventa stabile solo se l’accertamento dell’attività rispetta il criterio “trifasico”. Il procedimento logico-giuridico diretto alla determinazione dell’inquadramento di un lavoratore subordinato si sviluppa in 3 fasi successive, consistenti nell’accertamento in fatto delle attività lavorative in concreto svolte, nell’individuazione delle qualifiche e gradi previsti dal contratto collettivo di categoria e nel raffronto tra il risultato della prima indagine e i testi della normativa contrattuale individuati nella seconda.

 

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