Malattia professionale e danno differenziale: applicazione del principio del “più probabile che non”

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 2 dicembre 2022, n. 35575, ha stabilito che, in materia di lavoro, non si può escludere la malattia professionale e, quindi, il riconoscimento del diritto al danno differenziale solo perché il lavoratore è affetto da altre patologie. In presenza di più ragioni possibili e alternative il giudice deve stabilire quale tra esse sia idonea a determinare in via autonoma il danno-evento, applicando il principio del “più probabile che non”: qualora tale accertamento non sia possibile, il giudice dovrà verificare l’esistenza di concause, in virtù del principio per il quale il concorso di cause preesistenti, simultanee o sopravvenute, anche se indipendenti dall’azione o omissione del colpevole, non esclude il rapporto di causalità fra dette cause e l’evento, essendo quest’ultimo riconducibile a tutte, tranne che si verifichi l’esclusiva efficienza causale di una di esse.

 

Centro Studi Lavoro e Previdenza – Euroconference ti consiglia:

Potrebbe interessarti anche...

Area lavoro

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il convegno analizza i provvedimenti legislativi emanati nel periodo estivo che impattano sulla gestione dei rapporti di lavoro. 24 settembre 2026

Il master analizza la crisi d’impresa, partendo dalle regole per la concessione degli ammortizzatori sociali e affrontando poi nello specifico CIG, fondi di solidarietà e CIGS, nonché la gestione dei rapporti di lavoro ai sensi del Codice della Crisi. Dal 22 settembre 2026

Il seminario analizza le modalità per accedere alla pensione nel 2026 e per analizzare il conto assicurativo, con particolare attenzione ad accessi derogatori e strategie di anticipo. 21 settembre 2026

Torna in alto