Lavoro in luoghi confinati e sospetti di inquinamento: chiarimenti INL

L’INL, con nota n. 694 del 24 gennaio 2024, ha fornito importanti chiarimenti in merito allo svolgimento di prestazioni in luoghi confinati ed ambienti sospetti di inquinamento, anche in merito ad eventuali obblighi di certificazione.

La nota si occupa di chiarire alcuni passaggi del D.P.R. n. 177/2011, a sua volta attuazione dell’articolo 6, comma 8, D.Lgs. 81/2008.

Il principio generale prevede che qualsiasi lavoro, esercitato in ambienti sospetti di inquinamento ovvero confinati, debba essere svolto unicamente da imprese che impieghino in detti luoghi personale con esperienza almeno triennale (ed in misura non inferiore al 30 % da determinarsi non sull’intera forza aziendale ma rispetto a coloro che concretamente sono adibiti a detti siti), ovvero con altre tipologie contrattuali o di appalto, a patto che tali accordi siano stati preventivamente certificati.

La nota prevede che con specifico riferimento al contratto di appalto, la certificazione debba riguardare anche i rapporti di lavoro del personale utilizzato dall’appaltatore, ma non anche il contratto di appalto avente natura commerciale.

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