Indici di subordinazione nell’attività giornalistica

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 3 agosto 2016, n. 16210, ha stabilito che, in tema di attività giornalistica, tenuto conto del carattere creativo del lavoro, sono configurabili gli estremi della subordinazione in presenza di indici rivelatori quali l’inserimento stabile nella struttura produttiva e la persistenza, nell’intervallo tra una prestazione e l’altra, dell’impegno di porre la propria opera a disposizione del datore di lavoro, in modo da essere sempre disponibile a soddisfarne le esigenze; né la subordinazione è esclusa per il solo fatto che il prestatore goda di una certa libertà di movimento e non sia obbligato al rispetto di un determinato orario o alla permanenza sul luogo di lavoro, non essendo neanche incompatibile con il suddetto vincolo la commisurazione della retribuzione a singole prestazioni.

 

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