Fallimento: l’ammissione al concordato preventivo non determina l’impossibilità giuridica della continuazione del rapporto

La Cassazione Civile, Sezione Terza, con ordinanza 29 ottobre 2020, n. 23295, ha stabilito che l’ammissione dell’imprenditore al concordato preventivo per cessione di beni, pur potendo integrare giustificato motivo di recesso, non comporta di per sé l’impossibilità giuridica della continuazione del rapporto di lavoro, che permane fino al recesso di una delle parti. Non è corretto non ammettere al passivo i crediti di lavoro di un dirigente, sul presupposto dell’impossibilità della prestazione lavorativa in pendenza del concordato preventivo per cessione di beni, stante l’esclusivo scopo liquidatorio della procedura.

 

Centro Studi Lavoro e Previdenza – Euroconference ti consiglia:

Potrebbe interessarti anche...

Area lavoro

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il seminario offre il quadro 2026 delle agevolazioni per il lavoro e delle assunzioni incentivate, alla luce delle nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio. 22 maggio 2026

Il seminario affronta le specificità della gestione dei rapporti di lavoro domestico, con particolare attenzione alle novità 2026. 28 aprile 2026

Il master analizza il contratto di lavoro subordinato, nei suoi principi generali e nelle sue diverse declinazioni. 17 aprile 2026

Torna in alto