La condanna per maltrattamenti in famiglia non giustifica il licenziamento per giusta causa

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 10 settembre 2018, n. 21958, ha stabilito che non possono giustificare il licenziamento per giusta causa i fatti contestati nel procedimento penale che rientrano in un ambito strettamente personale e privato e inidonei a riversarsi sul diverso piano del rapporto di lavoro, compromettendo la fiducia del datore nel corretto futuro svolgimento di esso. Deve, dunque, essere reintegrato il dipendente, licenziato per giusta causa, perché i maltrattamenti in famiglia puniti in sede penale non hanno incidenza sul rapporto lavorativo.

 

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