Compensi per attività sportiva dilettantistica esenti e contribuzione previdenziale

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 12 giugno 2020, n. 11375, ha stabilito che i compensi per la formazione, didattica, preparazione e assistenza di attività sportiva dilettantistica, qualora non siano conseguiti nell’esercizio di professioni né derivino da un rapporto di lavoro dipendente, sono “redditi diversi” e, come tali, esenti dalla contribuzione previdenziale. La condizione affinché detti redditi possano essere considerati tali è che essi non siano “conseguiti nell’esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali o da società in nome collettivo e in accomandita semplice, né in relazione alla qualità di lavoratore dipendente”, intendendosi per esercizio di arti e professioni, ai sensi dell’articolo 53, Tuir, “l’esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, di attività di lavoro autonomo” diversa dall’attività di impresa.

 

Centro Studi Lavoro e Previdenza – Euroconference ti consiglia:

Area lavoro

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il seminario offre il quadro 2026 delle agevolazioni per il lavoro e delle assunzioni incentivate, alla luce delle nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio. 22 maggio 2026

Il master affronta i temi del welfare e dei premi di produttività e prevede un laboratorio operativo per la realizzazione di un modello di piano di welfare e di produttività. A partire dal 19 marzo 2026

Mondo professione

Torna in alto