L’AI entra nello Studio del commercialista: dal prompt agli agenti

Capire gli strumenti prima di usarli

Per chi lavora in uno Studio professionale, il tema non è più soltanto capire che cosa sia l’intelligenza artificiale, ma distinguere gli strumenti disponibili e valutarne l’utilità concreta. Assistenti generalisti, motori di ricerca capaci di citare le fonti e modelli openweights rispondono a esigenze diverse e richiedono criteri di scelta coerenti con l’attività da svolgere.

È da questa esigenza che prende avvio il webinar gratuito L’AI nello Studio del Commercialista: le ultime novità, organizzato da Euroconference in collaborazione con l’Associazione Nazionale Commercialisti e in programma il 4 novembre 2026, dalle 15 alle 17, in diretta web.

Dalle richieste agli agenti

Uno dei passaggi centrali riguarda l’evoluzione del modo di interagire con l’AI. Dalle richieste testuali si sta passando a strumenti in grado di svolgere attività articolate in più fasi. È il caso degli agenti, capaci, per esempio, di leggere un documento, estrarre dati, confrontarli e predisporre una bozza di risposta.

La differenza non è soltanto tecnologica. Cambia il modo in cui il professionista assegna un’attività e ne verifica l’esito. Per dialogare efficacemente con questi strumenti occorre fornire contesto e obiettivo, ma anche controllare i risultati. L’autonomia dell’agente non elimina, infatti, la necessità della supervisione professionale.

Il valore dei casi concreti

Il programma dedica spazio alle attività dello Studio che possono integrarsi più facilmente con l’AI e alle situazioni in cui questi strumenti possono essere di aiuto a professionisti e collaboratori. L’approccio è dichiaratamente pratico, basato su esempi reali e pensato per chi ha già mosso i primi passi, ma vuole consolidare il proprio metodo di lavoro.

In questa prospettiva, orientarsi tra versioni gratuite e a pagamento non è un esercizio astratto: significa individuare la soluzione più adatta all’attività da svolgere, comprendendone anche funzionamento e limiti. Tra questi rientra il rischio delle cosiddette “allucinazioni”, che rende indispensabile la verifica umana delle informazioni prodotte.

Dati, responsabilità e deontologia

L’adozione dell’AI in uno Studio professionale richiede, infine, attenzione alla sicurezza. Il webinar affronta che cosa si può e non si può caricare, la protezione dei dati dei clienti, il segreto professionale e i limiti di responsabilità. Sono previsti anche cenni al quadro normativo, con riferimento all’AI Act e alla L. 132/2025.

Il punto, quindi, non è delegare all’intelligenza artificiale decisioni che restano proprie del professionista, ma acquisire confidenza nell’uso quotidiano di strumenti in rapida evoluzione. A guidare i lavori saranno Massimiliano Di Giovanni e Melissa Farneti, Product Specialist di TeamSystem, insieme a Diego Barberi, Dottore Commercialista. Sono previsti i saluti istituzionali di Marco Cuchel, Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, e Giuseppe Busacca, AD Euroconference e General Manager BU Micro and Professional Solution TeamSystem.

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