Rivalutazione beni di impresa e successiva fusione

Domanda

La Società AD (Spa assoggettata a ristrutturazione dei debiti ex articolo 182-bis, L.F. e a transazione fiscale ex articolo 182-ter, L.F.), interamente posseduta dal socio persona fisica IC, detiene azioni proprie, pari al 78% del capitale sociale, iscritte nella corrispondente voce negativa del patrimonio netto (-39.621k). Fanno parte del patrimonio netto anche le seguenti voci:

  • Capitale sociale 100k;
  • Riserve di capitale 31.630k;
  • Riserve di utili 1.791k;
  • Riserve in sospensione d’imposta 6.727k (derivanti da rivalutazioni di beni effettuate nel 2000 ai sensi della L. 342/2000).

Per un patrimonio netto pari a complessivi euro 627k.

AD delibera l’annullamento delle azioni proprie utilizzando parte del capitale sociale e per la differenza le riserve disponibili a bilancio, comprese le riserve in sospensione d’imposta.

L’operazione di annullamento è strettamente legata a un più ampio progetto di ristrutturazione di un gruppo societario, che vede la Società FC SPA (società operativa) acquisire il 100% delle azioni residue di AD dal socio IC, e successivamente incorporare la stessa insieme alla propria controllante (fusione inversa) Società G Srl (holding industriale), con retrodatazione degli effetti contabili e fiscali. La Società FC risultante dalla fusione riporta un capitale sociale pari a 60.000k, capiente perché venga ricostruita la riserva in sospensione d’imposta originariamente iscritta in capo ad AD.

Le valide ragioni economiche dell’operazione complessiva vengono ravvisate dalla necessità/opportunità:

  1. di compensare rilevanti partite incrociate di credito/debito fra le tre società partecipanti alla fusione, non diversamente eliminabili, in modo da snellire il bilancio della incorporante di tali poste di attivo e passivo;
  2. di “trasferire” in FC un importante impianto di AD, attualmente oggetto di affitto nei confronti di FC medesima;
  3. di ridurre i costi di gestione gravanti sulle società non operative (AD e G).

Malgrado il dato letterale dell’articolo 13, comma 3, L. 342/2000, reciti che “Se il saldo attivo viene attribuito ai soci o ai partecipanti mediante riduzione della riserva prevista dal comma 1 ovvero mediante riduzione del capitale sociale o del fondo di dotazione o del fondo patrimoniale, le somme attribuite ai soci o ai partecipanti, aumentate dell’imposta sostitutiva corrispondente all’ammontare distribuito, concorrono a formare il reddito imponibile della società o dell’ente e il reddito imponibile dei soci o dei partecipanti.” c’è il pericolo che l’Amministrazione finanziaria consideri l’utilizzo della riserva in sospensione d’imposta di AD a copertura dell’annullamento delle azioni proprie alla stregua di un’attribuzione ai soci, determinando reddito imponibile in capo alla Società AD stessa.

Per tale motivo, considerando:

  1. che l’operazione di annullamento delle azioni proprie è propedeutica e strettamente legata ad un più ampio progetto di ristrutturazione del gruppo societario di cui AD fa sostanzialmente parte;
  2. che la successiva fusione per incorporazione di AD in FC prevederà la retrodatazione degli effetti contabili e fiscali;

si sta valutando di ricostituire la riserva in sospensione d’imposta di AD, utilizzata in sede di annullamento delle azioni proprie, in capo a FC, risultante dalla fusione.

Si chiede il parere con riferimento:

  • all’interpretazione dell’articolo 13, comma 3, L. 342/2000, e dei suoi possibili riflessi in ipotesi di utilizzo delle riserve a copertura dell’annullamento delle azioni proprie;
  • alla possibile soluzione prospettata, per i motivi sopra esposti, di ricostituzione della riserva in sospensione d’imposta di AD, utilizzata in sede di annullamento delle azioni proprie, in capo a FC, risultante dalla fusione.

LEGGI LA RISPOSTA DI CENTRO STUDI TRIBUTARI SU EVOLUTION…

Area fiscale

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il corso di propone di fornire il quadro della normativa comunitaria in vigore in tema di rendicontazione di sostenibilità e di analizzare i principi di rendicontazione. A partire dal 25/02/2026

Il programma è stato aggiornato alla luce del D.Lgs. 209/2023, del D.L. 84/2025 e delle più recenti novità normative, con particolare attenzione ai temi emergenti del diritto tributario internazionale. A partire dal 17/03/2026

Il percorso è articolato in cinque giornate in cui sono affrontati ed approfonditi gli aspetti fiscali connessi alla gestione ed al trasferimento degli immobili. A partire dall’11/03/2026

Mondo professione

Torna in alto