L’EIC Pathfinder, nell’ambito di Horizon Europe, finanzia progetti di ricerca early-stage ad alto rischio e alto potenziale per lo sviluppo di tecnologie radicalmente innovative. Il programma sostiene consorzi di università, centri di ricerca e imprese, coprendo attività di ricerca di frontiera fino al proof of concept. Si colloca all’inizio della filiera dell’innovazione dell’EIC, prima delle fasi di validazione e commercializzazione.
Come si finanzia oggi la ricerca che può diventare la tecnologia di domani?
Nel panorama dei programmi di Horizon Europe dedicati all’innovazione dirompente e alle tecnologie emergenti, l’EIC Pathfinder rappresenta uno degli strumenti più avanzati e orientati alla scoperta scientifica e tecnologica radicale. Gestito dalla European Innovation Council (EIC), il Pathfinder sostiene attività di ricerca ad alto rischio e alta ricompensa, mirate a generare nuove idee e concetti che possano costituire la base per tecnologie future dai potenziali impatti trasformativi su scala europea e globale.
EIC Pathfinder è pensato per promuovere ricerche early-stage su tecnologie ancora lontane dall’applicazione commerciale, che superano le frontiere dello stato dell’arte. L’obiettivo non è tanto la rapida immissione sul mercato, quanto la creazione di nuove conoscenze, paradigmi scientifici e concetti tecnologici che possano alimentare future linee di innovazione radicale.
In particolare, il bando:
- incoraggia idee visionarie che combinano discipline diverse;
- sostiene collaborazioni di alto livello internazionale tra centri di ricerca, Università e aziende deep tech;
- punta a generare traguardi scientifici e tecnologici pionieristici anziché soluzioni immediate di mercato;
- crea un ecosistema competitivo in cui le proposte non convenzionali possono emergere e prosperare.
Possono partecipare al bando EIC Pathfinder:
- Università e centri di ricerca accademici;
- organismi di ricerca pubblici e privati;
- imprese innovative e start-up con competenze avanzate nei settori di ricerca di frontiera;
- gruppi interdisciplinari di progetto, inclusi team di ricercatori e innovatori provenienti da differenti settori.
Il carattere joint di molte proposte implica la formazione di consorzi transnazionali: è incoraggiata la cooperazione tra entità di diversi Stati membri dell’UE o Paesi associati a Horizon Europe, secondo le regole del programma.
EIC Pathfinder finanzia progetti che prevedono ricerca avanzata e sperimentazione concettuale su tecnologie emergenti, tra cui – ma non esclusivamente:
- fisica quantistica e tecnologie quantistiche;
- nuove architetture per l’intelligenza artificiale e neuromorphic computing;
- materiali avanzati e metamateriali;
- biotecnologie di frontiera;
- tecnologie energetiche radicalmente nuove;
- sistemi di comunicazione e sensori futuristici.
L’enfasi è sulla novità del concetto scientifico e sulla sua capacità di aprire nuove traiettorie di sviluppo, non sulla sua maturità o prontezza commerciale. La definizione delle aree di interesse viene aggiornata di anno in anno nel programma di lavoro EIC, integrando le priorità strategiche europee in materia di ricerca di frontiera.
Le spese coperte dal bando includono:
- personale specializzato coinvolto nella ricerca (ricercatori, tecnici, project manager);
- costi diretti per attrezzature e infrastrutture di laboratorio necessarie alla sperimentazione;
- materiali di consumo legati alle attività di prototipazione o test;
- sottocontratti per competenze altamente specialistiche non disponibili nel team;
- costi per diffusione dei risultati e attività open science.
A differenza di strumenti orientati alla commercializzazione, non sono ammissibili spese legate alla produzione su larga scala o alla penetrazione di mercato, poiché il fulcro resta la ricerca concettuale e l’innovazione di frontiera.
EIC Pathfinder finanzia progetti di ricerca di gruppo concedendo contributi a fondo perduto (grants) che coprono una quota significativa dei costi ammissibili. Tipicamente, il finanziamento per progetto può arrivare da alcune centinaia di migliaia fino a qualche milione di euro, in relazione alla dimensione e al profilo scientifico dell’iniziativa. I progetti devono sostenere le fasi iniziali dello sviluppo di tecnologie (TRL 1-3) e fino al proof of concept.
Non è prevista una forma di investimento in equity, poiché l’obiettivo non è l’accelerazione o la scalabilità immediata, ma l’esplorazione e la creazione di nuove conoscenze che possano successivamente alimentare tecnologie pronte per i mercati futuri.
La partecipazione si svolge tramite il portale ufficiale Funding & Tenders Portal della Commissione Europea, dove i proponenti presentano le loro proposal dettagliate includendo:
- descrizione tecnica e originale dell’idea;
- piano di ricerca con milestone scientifiche;
- profilo del team e delle competenze;
- impatto atteso in termini di avanzamento dello stato dell’arte;
- piano di diffusione e condivisione scientifica.
Le scadenze sono determinate annualmente nel Work Programme di Horizon Europe e sono pubblicate con largo anticipo, consentendo al consorzio di lavorare adeguatamente alla definizione del progetto. La prossima deadline è fissata al 12 maggio 2026.
Le proposte vengono valutate da panel di esperti internazionali secondo criteri come:
- eccellenza scientifica e grado di innovazione concettuale;
- qualità e coerenza del team proponente;
- potenziale impatto scientifico e tecnologico;
- fattibilità della ricerca proposta e chiarezza del piano di lavoro;
- potenziale di generare nuove traiettorie tecnologiche.
Fondamentale è l’originalità del progetto e la sua capacità di superare paradigmi consolidati, anziché affinare tecnologie già mature.
Il bando EIC Pathfinder si colloca all’inizio della catena di innovazione dell’EIC e si distingue soprattutto per la sua dinamica di ricerca early-stage:
- EIC Pathfinder si concentra sulla scoperta concettuale e ricerca di frontiera, generando nuove idee tecnologiche;
- EIC Accelerator, invece, è orientato alla scalabilità e commercializzazione di tecnologie già validate, fornendo equity e grant a start-up e PMI con progetti ad alto potenziale di mercato. Qui l’obiettivo non è la ricerca pura, ma l’impatto imprenditoriale;
- EIC Transition funge da ponte tra i due: traduce risultati di ricerca (es. da Pathfinder o altri programmi) in tecnologie pronte per essere testate in ambiente pre-commerciale, riducendo il rischio tecnologico e permettendo alle idee di emergere in vista di una possibile accelerazione.
In sintesi: Pathfinder esplora le idee, Transition valida e prepara alla scalabilità, Accelerator guida la crescita e il mercato. EIC Pathfinder rappresenta, quindi, il primo gradino di una strategia europea coerente e organica per sostenere l’innovazione scientifica e tecnologica, partendo dalle idee più audaci e portando, attraverso ulteriori strumenti collegati, verso la creazione di imprese competitive e tecnologie con impatto sul mercato globale. In un contesto in cui l’innovazione è fattore critico di crescita, comprendere e sfruttare appieno la catena di finanziamento EIC — da Pathfinder a Transition fino ad Accelerator — può fare la differenza per ricercatori, start-up e imprese deep tech europee.
