Le Linee guida R&S, approvate con Decreto direttoriale 4 luglio 2024, saranno integrate con sezioni dedicate a software e design, come annunciato dal MIMIT durante il webinar del 26 marzo 2026.Tali Linee guida, promosse dal Ministero delle imprese e del Made in Italy, rappresentano uno strumento chiave per la corretta qualificazione delle attività e per l’accesso al credito d’imposta in condizioni di certezza operativa. La certificazione preventiva limita il rischio di contestazioni fiscali su aspetti tecnici, pur lasciando all’Amministrazione finanziaria il controllo su costi e congruità delle spese.
Le Linee guida R&S, approvate con Decreto direttoriale del 4 luglio 2024, saranno integrate con parti speciali relative dapprima al settore software e, a seguire, al design e ideazione estetica.
Lo ha annunciato il professore Roberto Esposito, Dirigente Div. XIV – Certificazione del credito d’imposta, ricerca e sviluppo, innovazione e design del Ministero delle imprese e del Made in Italy del MIMIT, nel corso del webinar del 26 marzo 2026 organizzato dallo Studio associato Salvador Bergamo Padrone.
Le Linee guida non solo assumono un ruolo fondamentale nell’attività di certificazione degli investimenti in R&S, Innovazione tecnologica e Design e ideazione estetica di cui all’art. 23, D.L. n. 73/2022, conv. con modif. dalla Legge n. 122/2022, ma forniscono anche specifiche indicazioni a beneficiari e consulenti sulla corretta qualificazione delle attività ai fini dell’ammissibilità al credito d’imposta.
In particolare, il ricorso alla certificazione preventiva consente alle imprese di accedere alle agevolazioni in “condizioni di certezza operativa”, evitando, ex ante, la fruizione di un contributo in tutto o in parte non spettante e limitando, ex post, la potestà impositiva dell’Amministrazione finanziaria su questioni squisitamente tecniche.
La certificazione attiene esclusivamente alle valutazioni di carattere tecnico circa l’inquadramento delle attività fra quelle ammissibili, secondo l’attuale disciplina del credito d’imposta R&S, IT e Design e ideazione estetica ex Legge n. 160/2016 ovvero secondo la previgente disciplina dell’art. 3, D.L. n. 145/2013, e s.m.i.
Sebbene il certificatore debba acquisire anche i dati relativi ai costi rendicontati per tipologia e ai crediti d’imposta maturati ed eventualmente già fruiti, non gli compete alcun giudizio di inerenza, effettivo sostenimento e congruità delle spese, tutti elementi su cui l’Amministrazione finanziaria mantiene pieno potere di controllo anche in presenza di certificazione consolidata, decorsi i 90 giorni previsti per i controlli, ai sensi dell’art. 4, comma 2, D.P.C.M. 15 settembre 2023.
Lo scambio di informazioni fra MIMIT e Agenzia delle Entrate, disciplinato dal Decreto direttoriale 22 luglio 2025, è pienamente operativo e automatico: con cadenza quindicinale, il MIMIT comunica i nuovi certificatori iscritti, le nuove certificazioni caricate, eventuali aggiornamenti dei dati dell’Albo e delle certificazioni già inviate, i dati contenuti nelle certificazioni (soggetti coinvolti, settore, periodi, importi progetti etc…), l’esito delle certificazioni sottoposte a controllo del MIMIT (valida, non valida, in attesa di valutazione) e le certificazioni consolidate.
Al momento, non risulta automatizzato il flusso di dati di segno opposto, dall’Agenzia delle Entrate al MIMIT: segnalazioni per criticità emerse in sede di controllo, P.V.C. e atti impostivi sono trasmessi al Ministero tramite PEC.
Il tema delle certificazioni è estremamente attuale anche nel 2026, annualità in cui resta pienamente a regime (fino al 2031), con aliquota del 10% entro il limite massimo annuale di 5 milioni di euro, il credito d’imposta R&S ex art. 1, comma 200, Legge n. 160/2019, e risulta prorogato dalla Legge di bilancio 2026 il credito d’imposta Design e ideazione estetica ex art. 1, comma 202, Legge 160/2019, con aliquota del 10% entro il limite massimo annuale di 2 milioni di euro e plafond complessivo di spesa di 60 milioni di euro.
L’integrazione delle Linee guida terrà conto delle risposte di parere tecnico rese dal MIMIT (ex MISE), concentrandosi sui settori più controversi ai fini dell’inquadramento delle attività in R&S:
- il software, su cui il MISE si era già pronunciato circa l’applicabilità del Manuale di Frascati OCSE nella circolare n. 59990 del 9 febbraio 2018 e che risulta essere quello caratterizzato dal maggior numero di certificazioni completate, con 2.281 progetti certificati rispetto al totale di 17.037, sulla base dei dati aggiornati al 12 marzo 2026;
- il design e l’ideazione estetica, ambito non menzionato dalle attuali Linee guida per quanto attiene l’eventuale ammissibilità alla previgente disciplina del credito d’imposta R&S.
