Le rilevazioni di fine anno: ratei e risconti

Ratei e risconti servono a rispettare il principio di competenza: i risconti rinviano costi/ricavi futuri, i ratei imputano quote maturate. Il calcolo segue il tempo fisico o economico (OIC 18) e si applica a operazioni su più esercizi; nei bilanci semplificati possono essere accorpati tra crediti e debiti.

Una delle operazioni di fine anno collegata alla redazione del bilancio di esercizio è rappresentata dal calcolo e dalla rilevazione dei ratei e risconti di esercizio siano essi attivi che passivi.

Tecnicamente occorre distinguere il rateo e il risconto sulla base di quanto essi misurano e più precisamente:

  • il risconto misura la quota parte di costo o ricavo da rinviare e ha segno contrario rispetto al componente di reddito cui si riferisce;
  • il rateo misura la parte di costo o ricavo da imputare ed ha lo stesso segno del componente di reddito cui si riferisce.

Nella determinazione dell’importo del rateo e/o del risconto occorre tener conto del dettato dell’OIC 18, il quale dispone che nella determinazione di tali poste si deve tener conto alternativamente del:

  • tempo fisico; e del
  • tempo economico.

Si parla di tempo fisico quando la prestazione ha un contenuto economico costante nel tempo; si parla, invece, di tempo economico quando le prestazioni non abbiano un contenuto economico costante nel tempo.

Nel primo caso, di cui sono esempi i canoni o i premi annuali, la ripartizione del provento o del costo va effettuata in proporzione al tempo di durata del canone o del premio stesso.

Nel secondo caso, invece, la ripartizione del provento o del costo avviene in rapporto alle condizioni di svolgimento della prestazione.

Un esempio tipico, citato anche dall’OIC 18, è quello del canone concordato per una locazione stagionale pagato nel corso dell’anno e a cavallo di 2 esercizi.

In tal caso, non si dovrà calcolare il rateo o risconto sulla base del periodo durante il quale il canone viene corrisposto (l’anno solare), ma con riferimento all’economicità dell’operazione e, quindi, avendo riguardo alla correlazione tra costi e ricavi.

Esempio di calcolo di risconto con applicazione del principio del tempo fisico

La società Alfa S.r.l., con esercizio coincidente con l’anno solare, contrae un’assicurazione annuale per il periodo 1 marzo 2026 – 28 febbraio 2027.

Il canone annuale è pari a 12.000 euro.

La durata del contratto è di 365 giorni, di cui 306 nel 2026 e 59 nel 2027.

Il canone è riscosso per l’intera rata annuale il 1° marzo 2026.

Al 1° marzo 2026, la società rileverà il pagamento della prima rata del canone annuale:

Spese per assicurazioni (Ce)aBanca c/c (Sp)12.000,00

Al 31 dicembre 2026 occorrerà rilevare il costo per competenza, rinviando al futuro la parte dei 12.000 euro rilevata in contabilità che non attiene al 2026, il calcolo da effettuare sarà il seguente:

12.000/365*59= 1.939,73

La scrittura contabile rilevata al 31 dicembre 2026 sarà:

Risconti attivi (Sp)aSpese per assicurazioni (Ce)1.939,73

Esempio di calcolo del rateo con applicazione del principio del tempo economico

La società Alfa S.r.l., con esercizio coincidente con l’anno solare, paga un canone di locazione per l’affitto estivo di un immobile da lei utilizzato commercialmente nei mesi da giugno a settembre 2026 e 2027. Il canone è pagato in rate mensili pari a 2.000 euro dal mese di giugno 2026 e quello di settembre 2027 per un totale di euro 64.000.

A ogni pagamento del canone, l’azienda rileverà la seguente scrittura contabile:

Canoni di locazione passivi (ce)aBanca c/c (sp)4.000,00

Al 31 dicembre 2026, il conto canoni di locazione passivi sarà movimentato per euro 28.000.

La competenza 2026 di tale importo, considerato il principio del tempo economico, è di euro 32.000.

Al 31 dicembre 2026, occorrerà rilevare il costo per competenza con la seguente scrittura contabile:

Canoni di locazione passivi (ce)aRatei passivi (Sp)4.000,00

Si ricorda, quindi, che la rilevazione di un rateo o di un risconto avviene soltanto quando sussistono le seguenti condizioni:

  • il contratto inizia in un esercizio e termina in uno successivo;
  • il corrispettivo delle prestazioni è contrattualmente dovuto in via anticipata o posticipata rispetto a prestazioni comuni a 2 o più esercizi consecutivi;
  • l’entità dei ratei e risconti varia con il trascorrere del tempo.

Si ricorda, infine, che secondo l’art. 2435, c.c., in tema di redazione dei bilanci abbreviati e dei bilanci delle micro imprese (art. 2435-ter, c.c.) la voce D dell’attivo “Ratei e risconti” può essere ricompresa nella voce CII Crediti dell’attivo e allo stesso modo la voce E del passivo “Ratei e risconti”, può essere ricompresa nella voce D Debiti del passivo.

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